Beccati i primi due genitori furbetti sui vaccini

12 Marzo 2019 12.45
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Dopo che il 10 marzo 2019 è scattato l'obbligo di essere vaccinati per poter entrare a scuola, sono stati registrati subito casi di sospensioni e persino qualche tentativo di furbata. Come quella di due genitori che sono stati denunciati dai militari del Nas per aver rilasciato false dichiarazioni sullo stato vaccinale dei propri figli. Il Nucleo per la tutela della salute di Livorno, al termine dei controlli sugli adempimenti vaccinali dei minori che frequentano le scuole, ha accertato infatti che avevano attestato falsamente alla direzione scolastica l'assolvimento dell'obbligo dei propri figli. I due sono stati denunciati per falso in atto pubblico.

A GENOVA 10 BAMBINI COSTRETTI A RESTARE A CASA

Intanto in Liguria i casi conosciuti di bambini costretti a restare a casa perché non in regola con le vaccinazioni sono stati una quindicina. Una decina di bambini a Genova, tre nello Spezzino e almeno due nel Chiavarese sono stati sospesi dopo le verifiche eseguite dagli uffici comunali che hanno avvertito le scuole e le famiglie. Un bimbo di 5 anni è stato sospeso dalla scuola materna comunale "Lalli" di Sarzana (La Spezia), altri due sono stati sospesi alla Spezia, una decina a Genova e due in Valfontanabuona come riportano le cronache locali de Il Secolo XIX, La Nazione e la Repubblica, perché i genitori non hanno presentato la certificazione per le vaccinazioni obbligatorie.

UNA SOSPENSIONE ESECUTIVA NELLA VAL TIDONE

Nel Piacentino invece sospensione esecutiva per un bimbo di una scuola materna della Val Tidone, non in regola con la documentazione vaccinale. Si tratta della prima sospensione resa esecutiva in provincia di Piacenza. Secondo i dati diffusi dall'Ausl piacentina, su una popolazione di circa 30 mila studenti, sono 650 in provincia i bambini "sanzionabili" con la sospensione se al nido o alla materna o con le multe se sui banchi di scuola primaria, medie e superiori.

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