Nexive, il colosso della posta privata cambia padrone

Nexive, il gigante della posta privata interamente controllata da PostNL
società quotata al NYSE Euronext di Amsterdam con il nome PNL, leader in Europa negli ambiti posta, parcel ed e-commerce – si prepara ad ammainare la bandiera olandese. Nata a Torino negli Anni 60 con il nome di Traco, quando i suoi furgoncini sfrecciavano lungo le autostrade del Nord Italia carichi di pezzi di ricambio della Fiat, poi diventata Tnt di passaporto australiano, Nexive è dal 2014 olandese, si è trasferita a Milano e sotto la guida dell’amministratore delegato Luciano Traja ha messo a punto progetti ambiziosi.

LA CONCORRENZA A POSTE ITALIANE

I manager arrivati dal Paese dei tulipani hanno dato vita a una spietata ma costosissima guerra dei prezzi con il duplice obiettivo di sbaragliare la concorrenza e di diventare il vero antagonista di Poste Italiane. Il mondo dei concorrenti è stato decimato, ma non distrutto. Le Poste si sono riorganizzate e hanno retto l’urto.

LE MISURE PER RIDURRE I COSTI PREOCCUPA I SINDACATI

Oggi Nexive fattura circa 200 milioni, ma col crescere del fatturato si sono fatte ingenti anche le perdite che negli ultimi anni hanno superato i 10 milioni. Poiché i tentativi di raddrizzare i bilanci non sono riusciti, ad Amsterdam è maturata la decisione di vendere e abbandonare il mercato italiano. Inoltre, nei giorni scorsi, i vertici di Nexive hanno preannunciato ai sindacati la necessità di ridurre i costi lasciando intuire che si metterà mano anche all’occupazione, per adesso senza specificare numeri e modalità, ma con un’operazione che ha tutta l’aria di voler favorire la vendita.

LE MIRE DEL FONDO MUTARES

Ma chi arriverà al posto degli olandesi? Interesse a conquistare Nexive è stato manifestato dal fondo tedesco Mutares, sede a Monaco di Baviera, un gigante da 900 milioni di fatturato, che ha già messo piede nella Penisola. Pochi mesi fa ha rilevato attraverso la controllata Balcke-Dürr una storica azienda lombarda, la Stf di Magenta, specializzata in servizi di ingegneria per l’industria elettrica. I tedeschi hanno imposto una dura ristrutturazione occupazionale e solo 35 dei dipendenti Stf hanno salvato il posto di lavoro mentre per i restanti 53 si è aperta la procedura della mobilità. Proprio questo precedente preoccupa non poco i sindacati. Nexive ha circa 1.500 dipendenti dei quali circa la metà sull’asse Torino-Milano e con l’avvento dei tedeschi per loro potrebbero arrivare giorni difficili. Assolutamente top secret è invece la cifra che Mutares avrebbe offerto agli olandesi.

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Redazione

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