Nicole sempre in piedi

Redazione
30/01/2011

di Nico Arse Gli animali randagi e gli igienisti dentali, due categorie da difendere e tutelare: ecco le priorità civili...

Nicole sempre in piedi

di Nico Arse

Gli animali randagi e gli igienisti dentali, due categorie da difendere e tutelare: ecco le priorità civili e politiche dei primi otto mesi di Regione Lombardia per l’ex coloradina già igienista dentale Nicole Minetti. Impegnata in altre faccende, la sventolona cara al premier si è distinta per assiduità alle sedute dell’assemblea regionale (22 su 22). Ma per il resto zero. O quasi. 
Un solo intervento in aula, due firme in calce a proposte di legge presentate da altri, un’iniziativa personale, questa sì, con una mozione – acclamata sulle colonne de Ildentale.it – per far riconoscere al più presto le professioni sanitarie non organizzate in albi, tipo appunto l’igienista dentale,  il suo lavoro prima della discesa in campo.
LE BORSE PRADA DI NICOLE. Un esordio politico che dire incolore sarebbe sbagliato solo per un motivo: le mise griffate sempre più trendy che la consigliera – molto presa tra sms, telefonate alle amiche e via vai tra Milano e Arcore – ha sfoggiato negli ultimi mesi.
Completini ricercati, borse di Prada, Hermés e Louis Vuitton, scarpe da shopping addicted, fisico curato grazie alle sedute di fitness, sospetti evidenti di ritocchi estetici per labbra e seno.
Dunque i circa 8 mila euro netti che la Regione Lombardia le passa ogni mese servono a una giusta causa, il suo look, e non varrebbe certo la pena spostarsi nel parlamento di Roma per soli 2 mila euro in più mensili («c..zzo me ne frega, qui c’ho la palestra» ha osservato lei da donna attenta alle istituzioni), senza nemmeno l’assicurazione di fare poi, dopo qualche duro anno di gavetta da onorevole, la ministra.

Secchiona ma poco con bassa creatività politica

Parla poco, una secchiona che tira dritto, una tipa determinata, una bella topolona, questo è il ritratto che fanno di Nicole i suoi colleghi di consiglio. Brava? E chi lo sa, certo non si è fatta notare per la competenza legislativa o per la creatività politica, randagi e igienisti del cavo orale a parte.
Tra i banchi dell’assemblea lombarda – vedi la sfortuna – ha legato proprio con due consiglieri ampiamente chiacchierati. Uno è Giorgio Puricelli, ex fisioterapista del Milan, anche lui finito nelle intercettazioni del bunga bunga.
L’altro è Doriano Riparbelli, miracolato dell’ultima ora nel listino bloccato (come la Minetti). Uomo dell’ex coordinatore (si è appena dimesso) del Pdl in Lombardia Guido Podestà, Riparbelli (che ha un indirizzo mail che sul suo sito indica così: doriano chiocciola riparbelli.it) è stato indicato come il responsabile del caos sulle liste di Formigoni alle Regionali 2010 (e protagonista di una scazzottata nella sede del Pdl a Milano con il consigliere provinciale Gianni Stornaiuolo).
LA TASK FORCE SALVA-MINETTI. Quando Nicole non è impegnata al cellulare (e forse abbiamo capito perché abusava del telefonino) è affiancata da uno di questi due. Ha anche una fidatissima assistente, Clotilde Strada, che è pure braccio destro di Riparbelli.
Non solo, la giovane Minetti ha anche un addetto stampa. Tutti loro, insieme con il senatore Giancarlo Serafini, ex coordinatore vicario del partito in Lombardia, amico di vecchia data di Silvio Berlusconi e angelo custode della Minetti, costituiscono la task force che sta tentando di arginare la piena che potrebbe distruggere Nicole.
Anche perché c’è una bella fetta del Pdl lombardo, composta soprattutto dai militanti di base, quelli che fanno la gavetta da consiglieri in piccoli comuni e che un posto in Regione se lo sognano, che spera che venga spazzata via.

La rivolta del popolo Internet

Minetti, magari anche ingiustamente, è diventata il simbolo della non meritocrazia che governa la politica, dell’avvenenza usata come arma per l’auto-affermazione, delle scorciatoie meschine per ottenere traguardi, successo e potere. Perciò è presa di mira dal popolo di Internet, implacabile in questo.
Il video su Youtube in cui legge, con pedanteria da scolaretta, il testo della mozione pro-igienisti dentali (http://www.youtube.com/watch?v=GSfIIA6e9S0) è invaso di commenti spietati che danno un’idea del clima che monta dietro alla vicenda di cui è protagonista. «Dai, però ce l’ha fatta a leggere! Brava !», «guarda chi c’e’…la bunga bunga del berlusca… poveri noi…», «Ma capisce quello che legge?”, «Nessuno se la fila… le guardano tutti il c… e le t…, ma come fa a presentare una mozione se non sa nulla di politica? Sicuramente avrà una ‘guida’ sempre al suo fianco e sarà ben pilotata…». E altri giudizi molto più pesanti.
SEMPRE CON SILVIO. Nonostante la goffaggine e l’immaturità politica della ragazza, in virtù di una legge dell’assemblea lombarda secondo cui in assenza del numero previsto di consiglieri segretari è chiamato a costituire la presidenza il consigliere più giovane, alla Minetti è toccato più di una volta (quando non c’era nemmeno il ventunenne Renzo Bossi) anche l’onore di sedere tra i vertici del consiglio regionale. Chapeau.
Ma le basteranno la fortuna e l’appoggio di Silvio per restare in sella? Anche dopo la figuraccia colossale del “culo flaccido” e delle altre cattiverie dette sul suo mentore?
Lei è decisa a lottare per stare in piedi, ma se il Pdl fosse un partito normale sarebbe stata già cacciata. Tanto più che, come anche Fede ha sostenuto con i vertici Mediaset che pensano a un cambio al Tg4, se si condanna lei allora che dire di Berlusconi?
E così risalgono le azioni della Minetti. Forza Nicole, le intercettazioni e gli scandali passano. Intanto è stata interrogata a sorpresa dai giudici di Milano (leggi la notizia). Una Hermés, invece, è per sempre.