Nisman, per l’autopsia non è suicidio

Redazione
16/02/2015

Si infittisce il giallo attorno alla morte di Alberto Nisman, il procuratore argentino che indagava sull’attentato del 1994 al centro...

Nisman, per l’autopsia non è suicidio

Si infittisce il giallo attorno alla morte di Alberto Nisman, il procuratore argentino che indagava sull’attentato del 1994 al centro ebraico di Buenos Aires ed era pronto a chiedere l’arresto della presidente Cristina Kirchner.
Secondo il quotidiano Clarin, infatti, non sarebbe stato suicidio. Il giornale sudamericano ha citato fonti giudiziarie con accesso ai risultati dell’autopsia sul corpo del magistrato.
UN’ALTRA PERSONA NELLA STANZA? Stando agli esami, la traiettoria ascendente del proiettile che ha colpito il procuratore non coinciderebbe con i parametri indicati nei casi di suicidio.
La procuratrice Viviana Fein, che segue il caso, aveva anticipato l’assenza dell’intervento di terze persone nella morte di Nisman. Ma non di una seconda persona all’interno della stanza.
LA PISTOLA A 1-3 CENTIMETRI DALLA TESTA. A destare sospetti e rendere improbabile l’ipotesi del suicidio, anche l’assenza di polvere da sparo sulla mano destra di Nisman e il fatto che l’arma non sia stata poggiata sulla testa della vittima, ma tenuta a una distanza di 1-3 centimetri dalla stessa.
Lo stato delle dita del procuratore, particolarmente dure, sarebbe invece una prova a favore della tesi del suicidio.