«No al trampolino»

Redazione
17/10/2010

Il cosiddetto “patto del trampolino”, la proposta lanciata il 16 ottobre da Roberto Calderoli per «rilanciare la legislatura e l’esecutivo»...

«No al trampolino»

Il cosiddetto “patto del trampolino”, la proposta lanciata il 16 ottobre da Roberto Calderoli per «rilanciare la legislatura e l’esecutivo» (leggi la proposta di Calderoli) non ha convinto Umberto Bossi.
Il Senatùr, da Mercallo a pochi chilometri dalla sua Gemonio (Varese), dove si trovava per inaugurare il 17 ottobre una nuova sede di partito, si è definito scettico sull’incontro con Berlusconi e Fini. «Calderoli dice che dobbiamo fare l’incontro tra me, Berlusconi e Fini», ha detto davanti ai militanti del Carroccio, «però io sono scettico, perché non ho poteri taumaturgici per risolvere tutti i problemi, che a volte sono personali».  Dopodiché ha lanciato senza troppi giri di parole un avvertimento agli alleati: «Se qualche volta non passa una legge, sappiamo che bisogna andare alle elezioni». 
Lo spettro delle elezioni anticipate, in caso la maggioranza dovesse cadere in Parlamento, è tornato così a bussare alle porte del Pdl. Soprattutto su un campo minato come quello della giustizia. Anche se il ministro delle Riforme non si è detto così sicuro a riguardo. Ed è tornato, tra una boccata di toscano e un sorso di Coca Cola, all’attacco della sinistra: «Darà il voto a Berlusconi perché ha paura delle elezioni».

Il riconteggio in Piemonte

Le beghe all’interno della maggioranza non sono l’unica preoccupazione del Senatùr. Resta, infatti, aperta anche la questione del riconteggio dei voti in Piemonte che potrebbe minare la poltrona di Roberto Cota.
«Non si capisce come faccia a ragionare la magistratura, la legge è uguale per tutti»,  ha tuonato Bossi, «sono cose che è meglio che non avvengano, altrimenti si rischia di incrinare il rapporto democratico con le elezioni. E questo non conviene nemmeno alla sinistra».
Prima di tornare in mezzo al suo popolo, Bossi ha liquidato con  una battuta la questione della candidatura a sindaco di Milano di Letizia Moratti in ticket con un vice leghista: «Ne parleremo al Consiglio Federale».