No alla sfiducia a Calderoli

Redazione
22/12/2010

Bocciata alla Camera la mozione di sfiducia proposta dall’Italia dei Valori per il ministro della Semplificazione normativa, il leghista Roberto...

No alla sfiducia a Calderoli

Bocciata alla Camera la mozione di sfiducia proposta dall’Italia dei Valori per il ministro della Semplificazione normativa, il leghista Roberto Calderoli. La mozione, che mirava a revocare le deleghe a Calderoli, ha ricevuto 188 voti a favore e 293 contrari. Degni di nota i 64 astenuti, tra cui i rappresentanti del terzo polo, Udc, Fli e Api. Una decisione che ha mandato su tutte le furie il portavoce dell’Idv, Leoluca Orlando, che ha definito « veramente deplorevole la subalternità dei rutelliani, dell’Udc e dei finiani alle menzogne del ministro del Carroccio».
Di tutt’altro tenore la reazione di Calderoli: « Susciterò invidie perché ho preso più voti di Berlusconi», ha scherzato il ministro a votazione avvenuta. Calderoli era accusato  di aver fatto abrogare il reato di associazione militare di stampo politico per evitare il processo a 36 camicie verdi scaricandone la responsabilità su un comitato scientifico del ministero della difesa.
CALDEROLI: MAI MENTITO AL PARLAMENTO. Accuse respinte al mittente durante l’intervento del ministro in Aula: « Non ho mai mentito al Parlamento», ha esordito Calderoli, per poi aggiungere che  la scelta di abrogare la norma «risponde a una scelta effettuata dal comitato tecnico incaricato della redazione dello schema di codice dell’ordinamento militare». Secondo Calderoli inoltre «è di evidenza solare che la volontà di procedere a tale abrogazione non appartiene al’ufficio di cui sono responsabile quale ministro per la semplificazione normativa». Ad aver mentito al Parlamento, sottolinea il ministro, è stato dunque il presidente del comitato tecnico che «ha voluto scientemente attribuire ad altri responsabilità che erano e non possono che rimanere proprie».
ORLANDO: REATO SBIANCHETTATO. Una spiegazione che non convince Orlando: « Una manina ha abrogato in maniera inaccettabile la previsione penale delle organizzazioni di tipo militare per scopi politici. In questo modo è stato sbianchettato il reato di cui erano accusati 36 esponenti leghisti. Il ministro Calderoli ha sulla sua coscienza il fatto di aver mentito al Parlamento ed ha avallato una legge ad personas, dando ai criminali», conclude, «la licenza di organizzarsi in forma militare per scopi politici».