Nobel, 18 Paesi boicottano la cerimonia

Redazione
07/12/2010

L’assegnazione del Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo non era piaciuta affatto alla Cina che aveva definito...

Nobel, 18 Paesi boicottano la cerimonia

L’assegnazione del Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo non era piaciuta affatto alla Cina che aveva definito il vincitore «un criminale», e «un’oscenità» l’assegnazione del premio al dissidente. Ma la rabbia di Pechino non si è fermata a tanto, riuscendo a convincere altri 18 Paesi a boicottare la cerimonia del conferimento del premio, il prossimo 10 dicembre a Oslo. A renderlo noto è stato il comitato norvegese per il Nobel.
Oltre alla Cina, i paesi che non verranno «per varie ragioni» sono: Russia, Kazakhstan, Colombia, Tunisia, Arabia Saudita, Pakistan, Serbia, Iraq, Iran, Vietnam, Afghanistan, Venezuela, Filippine, Egitto, Sudan, Ucraina, Cuba e Marocco. Intanto la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Jiang Yu, ha affermato che più di 100 Paesi sostengono Pechino, mentre l’ambasciata cinese a Oslo ha fatto pressione sugli altri diplomatici nella capitale norvegese perché disertassero la cerimonia del premio.
Il direttore dell’Istituto Nobel, Geir Lundestad, ha reso noto che 44 ambasciate hanno confermato che alla cerimonia ci sarà un loro rappresentante, 19 hanno declinato l’invito e due non hanno risposto: «Basta guardare le cifre», ha dichiarato replicando a quanto sostenuto da Pechino, «la grande maggioranza dei Paesi invitati ci sarà».
Liu Xiaobo sta scontando una condanna a 11 anni di carcere per incitamento alla sovversione. La sua assenza sarà sottolineata da una sedia vuota, una fotografia e uno dei suoi testi letto dall’attrice norvegese Liv Ullmann. A ritirare il riconoscimento sarà un suo amico che ha partecipato assieme a lui alle proteste del 1989 che vive in esilio negli Usa, mentre nessun membro della famiglia del vincitore ha ottenuto dal governo cinese il permesso per recarsi a Oslo.