Nobel più poveri

Redazione
06/10/2010

Quest’anno i vincitori del Nobel saranno i più poveri, si fa per dire, della storia del prestigioso premio assegnato dall’Accademia...

Nobel più poveri

Quest’anno i vincitori del Nobel saranno i più poveri, si fa per dire, della storia del prestigioso premio assegnato dall’Accademia di Stoccolma. A dirlo è 
Il quotidiano finanziario Financial Times fa i conti in tasca alla Fondazione Nobel e scopre che la somma di denaro che verrà sborsata per ciascuno dei sei premi 2010 sarà la più bassa degli ultimi dieci anni in termini reali.
Colpa della decisione di congelare le ricompense, dopo che la caduta dei mercati dei capitali si è ripercossa negativamente sul fondo che sovvenziona il Premio.
Ogni vincitore aveva ricevuto sempre la stessa cifra dal 2001: 10 milioni di corone svedesi (pari a 1,1 milioni di euro). Ma oggi, a causa dell’inflazione, la somma si è ridotta in termini reali al minimo dal 1999.
Più di un quinto del valore del fondo è stato spazzato via dalla crisi finanziaria di due anni fa. Una parte delle perdite è stata recuperata, ma il valore del fondo (3,11 miliardi di corone svedesi) alla fine del 2009 risultava di un terzo inferiore a quello di dieci anni prima.

Colpa è della corona svedese


Il congelamento dei premi ai Nobel contrasta con la tendenza del decennio precedente, quando le somme lievitavano quasi annualmente.
Si possono però consolare i vincitori che ricevono il premio in valuta straniera, che potranno comunque godere del recente apprezzamento della moneta svedese.
La rapida ripresa dell’economia e il solido stato delle finanze pubbliche nel Paese nordeuropeo hanno reso la corona un’oasi nel quadro di deficit e debiti che colpiscono l’eurozona e la Gran Bretagna.
L’apprezzamento della corona svedese sulla sterlina ha portato il prezzo della prima da 668 sterline del 2001 a 930 sterline di oggi. Una buona notizia per i tre vincitori annunciati finora, tutti residenti nel Regno Unito: Robert Edwards per la Medicina e la coppia Geim e Novoselov per la Fisica.
La Fondazione Nobel investe a livello globale nel mercato azionario e immobiliare. L’obiettivo è conservare la fortuna lasciata da Alfred Nobel, l’industriale svedese inventore della dinamite.
Nel 1895, Nobel stabilì che i ricavi dal suo patrimonio avrebbero dovuto essere investiti in “titoli sicuri”. Il valore del fondo è progressivamente sceso fino agli anni ’50, quando il governo svedese ha reso meno rigide le regole per permettere investimenti in un più ampio ventaglio di azioni.
Oggi, poco più della metà del fondo è investito nei listini globali, un quinto in asset a reddito fisso e il 28% in investimenti alternativi, come i fondi hudge.