Nomine in corsia

Alessandro Da Rold
23/12/2010

Formigoni scioglie i nodi della sanità lombarda.

La Giunta regionale, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori regionali alla Sanità, Luciano Bresciani e alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, ha varato giovedì 23 dicembre le nomine dei direttori generali delle 15 Asl, delle 29 Aziende ospedaliere della Lombardia e dell’Areu, l’Azienda regionale emergenza e urgenza.
La Lega Nord ha ottenuto l’Ospedale San Paolo di Milano, mentre il Sacco resta saldo in mano al Popolo della Libertà. Nel bresciano il Carroccio conquista le posizioni che un tempo erano dell’Udc, mentre l’area ex aennina mantiene l’Ospedale San Carlo di Milano.
«Siamo soddisfatti», ha detto Formigoni, «del lavoro che è stato fatto. Abbiamo voluto scegliere queste persone secondo un criterio di meritocrazia, cercando i migliori. I direttori, come prevede la legge, sono legati anche da un rapporto fiduciario perché devono tradurre in fatti le indicazioni che la Regione dà attraverso il Piano socio sanitario e gli altri documenti di programmazione». 
Intanto il Fatto Quotidiano ha già evidenziato che Pietrogino Pezzano, nuovo direttore della Asl Milano 2, ex dirigente della Asl di Monza, è comparso tra le carte dell’operazione sulla ‘Ndrangheta condotta in luglio dal pm Ilda Boccassini.
LA GHIGLIOTTINA DOPO TRE ANNI. I direttori generali resteranno in carica 5 anni (la durata cioè della programmazione regionale del Piano socio sanitario che è appunto quinquennale) ma con due passaggi di verifica: una «ghigliottina» (come l’ha definita Formigoni) dopo 3 anni e una «mezza ghigliottina» dopo 18 mesi.
In altri termini il lavoro dei manager sarà sottoposto a una prima verifica dopo 18 mesi e a una più stringente allo scadere dei tre anni. Se dopo tre anni gli obiettivi non saranno stati raggiunti il contratto verrà revocato.
LE STRUTTURE OSPEDALIERE. Nel dettaglio le nomine per gli ospedali sono state le seguenti: Azienda Ospedaliera Bergamo Carlo Nicora; Ao Brescia Cornelio Coppini; Ao Busto Arsizio Armando Gozzini; Ao Chiari Danilo Gariboldi; Ao Como Marco Onofri; Ao Crema Luigi Ablondi; Ao Cremona Simona Mariani; Ao Desenzano Fabio Russo; Ao Gallarate Maria Cristina Cantu’; Ao Garbagnate Ermenegildo Maltagliati; Ao Lecco Mauro Lovisari; Ao Legnano Carla Dotti Ao Lodi Giuseppe Rossi Ao Mantova Luca Stucchi; Ao Melegnano Angelo Cordone; Ao Fatebenefratelli Giovanni Michiara; Ao Pini Amedeo Tropiano; Ao Icp Alessandro Visconti; Ao Sacco Callisto Bravi; Ao Niguarda Pasquale Cannatelli; Ao San Carlo Antonio Mobilia; Ao San Paolo Andrea Mentasti; Ao Monza Francesco Beretta; Ao Pavia Daniela Troiano; Ao Seriate Amedeo Amadeo; Ao Valtellina Valchiavenna Luigi Gianola; Ao Treviglio Cesare Ercole; Ao Varese Walter Bergamaschi; Ao Vimercate Paolo Moroni; Areu Alberto Zoli;
LE ASL. Mentre per le Asl le nomine sono state:  Asl Bergamo Mara Azzi; Asl Brescia Carmelo Scarcella; Asl Como Roberto Bollina; Asl Cremona Gilberto Compagnoni Asl Lecco Marco Votta; Asl Lodi Claudio Garbelli; Asl Mantova Mauro Borelli; Asl Milano Walter Locatelli Asl Milano 1; Pietrogino Pezzano Asl Milano 2; Germano Pellegatta Asl Monza e Brianza; Humberto Pontoni; Asl Pavia Giuseppe Tuccitto; Asl Sondrio Nicola Mucci; Asl Vallecamonica Renato Pedrini; Asl Varese Pierluigi Zeli.

La Lega soddisfatta, protesta l’opposizione

L’assessore regionale allo Sport e Giovani della Lega Nord Monica Rizzi, ha commentato positivamente le nuove nomine che a Brescia e provincia vedono schierati Cornelio Coppini per gli Ospedali Civili di Brescia, Danilo Gariboldi per l’Ospedale di Chiari e Fabio Russo per l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda. Confermato Carmelo Scarcella per l’Asl di Brescia, mentre in Vallecamonica Renato Pedrini andrà a sostituire Paolo Foschini.
«Ritengo», ha sottolineato l’assessore, «che proprio il cambio ai vertici dell’Asl Vallecamonica, che negli ultimi tempi ha vissuto momenti particolarmente difficili, costituisca l’autentica svolta: un cambiamento di fondamentale importanza a vantaggio di tutta la realtà camuna».
Critica l’Italia dei Valori: «In politica funziona così: le peggio malefatte vengono compiute, non a caso, in concomitanza con le vacanze estive o con il periodo natalizio, quando i cittadini sono distratti da altro» ha commentato il vicecapogruppo dell’Idv in Regione Lombardia, Gabriele Sola.
LOBBY LOMBARDE «Quest’anno non fa eccezione: le lobby lombarde, (ciellini, pidiellini laici, ex-aennini, leghisti bresciani, leghisti di rito giorgettiano…) si sono accapigliati fin quasi alla mezzanotte della vigilia delle nomine per spartirsi la mega-torta della Sanità lombarda», ha concluso Sola.
Il Partito Democratico non resta a bocca asciutta, ma conquista l’ospedale di Lodi, così come l’Udc, con Fabio Russo all’Ospedale di Desenzano. Mentre l’ex area di Alleanza Nazionale rimane in sella al San Carlo di Milano.