Non basta che sia scozzese

Redazione
12/12/2010

Inverno, luce soffusa, silenzio. Oppure festa, aperitivo, amici. E perché allora non un locale lounge, in dolce compagnia? O solitari,...

Inverno, luce soffusa, silenzio. Oppure festa, aperitivo, amici. E perché allora non un locale lounge, in dolce compagnia? O solitari, al bancone di un bar? Al diavolo l’atmosfera e le scene da copione: lo scotch whisky, se di buona qualità, va bene sempre. Da soli, con altri.
Inverno, primavera, estate, autunno e ancora inverno. Nel classico pony o drum, bicchiere a tulipano della capienza di un terzo di pinta, come vuole la tradizione, in un tumbler, quello dei film americani più adatto però per il Bourbon. O in un bicchiere qualsiasi.
Basta che lui, lo Scotch, sia liscio. Almeno così consigliano gli intenditori, in modo da assaporarne ogni minima sfumatura e sentore. Al massimo lo si può servire con un bicchiere di acqua naturale ghiacciata. Rigorosamente a parte.
Non mancano le proposte di accostamenti, è vero. Ma qui si entra nel campo delle sperimentazioni sensoriali, gustative e olfattive. Insomma roba da da gastrosofi e chef-star. C’è chi lo degusta con il cioccolato, chi con formaggi duri ma non troppo saporiti. E chi lo consiglia con i frutti di mare, che ne esalterebbero le note marine.

Il frutto della terra e del mare

Strana fine per uno dei tesori della Scozia, terra selvaggia che mal si presta a reinterpretazioni da nouvelle cuisine. Al solo pronunciarla, vengono alla mente torbiere, mari in burrasca, coste aspre battute dal vento, isole isolate dal mondo. Il tutto condensato in una ricetta che si perde nella notte dei tempi visto che il primo documento in cui si accenna a uno «spirito distillato dall’orzo» è un registro dei Conti dello Scacchiere scozzese, l’Exchequer Roll. Correva l’anno 1494. In quel documento si parlava di una partita di malto indirizzata a Frate John Corr «perché la trasformasse in acquavitae». Da allora il whisky, e in particolare lo Scotch, è diventato un simbolo. Una passione. Un must senza tempo.
In questa photogalleryLettera43.it propone una selezione di dieci Scotch. Dieci gioielli diversi tra loro. Ma tutti di qualità ottima. Una guida per non lasciarsi ingannare da etichette strambe e dubbie provenienze. Nel nome della Scozia.