«Non ci faremo intimidire»

Redazione
06/10/2010

La solidarietà del mondo politico e sindacale è stata esplicita e unanime dopo gli attacchi subiti da due sedi della...

«Non ci faremo intimidire»

La solidarietà del mondo politico e sindacale è stata esplicita e unanime dopo gli attacchi subiti da due sedi della Cisl a Roma e Merate. L’obiettivo ora per il sindacato guidato da Raffaele Bonanni è preparare al meglio la manifestazione di sabato a Roma. Una piazza già prenotata con la Uil, e che avrà come tema prescelto “il lavoro”, ma inevitabilmente si carica di altri significati simbolici.
Domanda. Anna Maria Furlan, segretario confederale della Cisl, dopo i blitz e il lancio di uova contro le vostre sedi di Merate e Roma, lei ha dichiarato «Non ci faremo intimidire». Siamo davvero a questo punto?
Risposta. «Quelli accaduti sono fatti estremamente gravi. la Cisl risponderà confermando tutto il suo lavoro per la coesione e la difesa del valore sociale del lavoro. Su questo non ci spostiamo di un millimetro».
D. Vi sentite un sindacato nel mirino?
R. «Purtroppo gli attacchi sono ormai continui, e sempre con la presenza di esponenti dei centri sociali e a volte di delegati Fiom. Ricordo la sequenza: il primo episodio, il lancio del fumogeno a Bonanni a Torino alla festa del Pd. Poi l’attacco al segretario regionale veneto a Vicenza. Quindi quelli alle sedi di Bergamo, Como e Livorno. E ora la Cisl nazionale. Anche nei posti di lavoro i nostri delegati denunciano insulti e un clima pesante».
D. Da dove nasce secondo voi?
R. «Dal non rispetto delle opinioni altrui e dall’incapacità di confronto. In questi casi spesso si passa dalla violenza verbale a quella fisica».
D. Qualcuno evoca addirittura gli anni di piombo. Non sarà più banalmente che il clima è surriscaldato da una situazione sociale pesante?
R. «Non c’è dubbio che la crisi sia pesante. Per questo nostro impegno è sulle migliaia di vertenze in corso, ma anche perché i temi della competitività e della qualità del lavoro tornino centrali. Un esempio positivo è l’accordo di Pomigliano che consente a un’impresa di ripartire con capacità produttiva e competitività sui mercati».
D. Bonanni l’ha sentito?
R. «Sì, e l’ho trovato più che mai impegnato a preparare la manifestazione di sabato che faremo con la Uil Sarà quella la nostra risposta a chi attacca oggi le sedi sindacali».
D. Una manifestazioone senza la Cgil. Nemmeno con la Camusso sarà possibile dialogare?
R. «Io mi auguro sempre che il dialogo riprenda, con l’attuale e con il prossimo segretario. Ma questo si fa solo rispettando le idee di tutti».