Non è un paese per mamme

Redazione
29/09/2010

  Ennesimo caso di malasanità in sala parto. Come successo a Messina a fine agosto e il 21 settembre, anche...

 

Ennesimo caso di malasanità in sala parto. Come successo a Messina a fine agosto e il 21 settembre, anche stavolta i pazienti hanno subìto danni personali molto gravi a causa di un litigio tra medici.
Una bambina albanese è nata invalida agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Le due dottoresse di turno, riportano dei testimoni, si sono scontrate sull’opportunità di intervenire o meno con un parto cesareo. Stesso oggetto del contendere, stessa dinamica, medesimo disastroso esito degli altri casi: decine negli ultimi mesi, da nord a sud. Questione che sta assumendo sempre più i tratti di una vera e propria ecatombe.
Il padre della piccola, Saimir Zekaj, 38 anni, operaio albanese in Italia da più di quindici anni, fornisce alla stampa l’ennesima, disarmante ricostruzione della vicenda. La moglie, racconta l’uomo, è stata abbandonata per due giorni in sala travaglio con dolori fortissimi.
La gravidanza della donna era stata normalissima e nei nove mesi di gestazione non era emerso alcun problema. Ma la bimba, nata il 29 settembre, è venuta al mondo invalida al cento per cento e a causa di lesioni all’utero, mentre la madre non potrà più avere figli.