Le quotazioni di spread e Borsa italiana del 26 settembre 2018

Le quotazioni di spread e Borsa italiana del 26 settembre 2018

26 Settembre 2018 06.27
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Giornata fiacca quella del 26 settembre per la Borsa di Milano. Piazza Affari è rimasta piatta, ma sempre in territorio negativo, per tutta la seduta, chiudendo a -0,11%. Le Borse europee hanno registrato invece una cauta crescita. I mercati internazionali si sono mossi coi piedi di piombo in vista delle decisioni della Fed sul rialzo dei tassi, mentre a Milano gli investitori hanno fatto i conti anche con l'attesa della nota di aggiornamento del Def. Il titolo peggiore è stato Tim, che ha perso il 2% nella nona giornata di rilanci nella gara per le frequenze 5G e mentre è congelata la cessione di Sparkle. Male anche St (-1,6%) e le due più grandi banche italiane: Intesa (-1,5%) e Unicredit (-1,3%). Fuori dal listino principale è invece cresciuta Carige (+2,8%). Fra i titoli a maggiore capitalizzazione, i più solidi sono stati Luxottica (+2%) e Pirelli (+1,38%). (ANSA).

LO SPREAD BTP-BUND INVARIATO

Lo spread tra Btp e Bund ha aperto a 237 punti base rispetto ai 233 del 25 settembre in chiusura di giornata. Con il passare delle ore, il differenziale è sceso sotto i 230 punti, assestandosi prima intorno ai 227 punti dopo che il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, è tornato ad assicurare che l'Italia proseguirà «nel percorso di riduzione del rapporto debito-pil», per poi chiudere a 233 punti base, con il rendimento del titolo decennale italiano al 2,85%.

ASTA BOT SEMESTRALI, ASSEGNATI TITOLI PER 6 MILIARDI

Il Tesoro ha collocato tutti i sei miliardi di euro di Bot semestrali offerti in asta oggi, con il tasso in calo. Il rendimento medio è sceso a 0,206% da 0,438% del collocamento di fine agosto. In rallentamento la domanda che ha raggiunto i 9,857 miliardi di euro contro 11,23 dell'asta di agosto, con un rapporto di copertura sceso a 1,64 da 1,87 precedente.

LE QUOTAZIONI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

17.45 – MILANO CHIUDE A -0,11%

Chiusura in perdita per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in calo dello 0,11% a 21.646 punti.

16.05 – BORSE EUROPEE CONTRASTATE

Borse europee contrastate dopo l'apertura debole di Wall Street, con Milano piatta (-0,08% a 21.650 punti) alla vigilia della pubblicazione della nota di aggiornamento del Def. In attesa della riunione della Fed, che questa sera dovrebbe dare il via al terzo rialzo dei tassi del 2018, Francoforte perde lo 0,2%, mentre Parigi sale dello 0,4% e Madrid cresce dello 0,26%. Piatta Londra.

15.33 – WALL STREET POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street in attesa della Fed. l Dow Jones sale dello 0,20% a 26.545,89 punti, il Nasdaq avanza dello 0,14% a 8.018,85 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,16% a 2.920,09 punti.

13.06 – LISTINI EUROPEI CAUTI, PIAZZA AFFARI FIACCA

Milano cede lo 0,12%, Francoforte lo 0,13% mentre Parigi avanza dello 0,26% e Londra dello 0,7 per cento. A Piazza Affari scivolano Tim (-2,8%), che procede a rilento su cessioni e acquisizioni, Stm (-1,2%) e Tenaris (-1,15%), che ha rilevato il 47% della saudita Ssp. Male anche Mediaset (-1%) e Astaldi (-1%), diretta verso il concordato in bianco se non dovesse riuscire l'aumento. Acquisti invece per Poste (+0,68%), Bper (+0,62%) e Fineco (+0,51%) mentre prova a rialzare la testa Carige (+1,41%), dopo le vendite delle ultime sedute. Sui listini europei segnali di debolezza per i semiconduttori (-1,5% l'indice Dj Stoxx di settore) e per le auto (-1,2%), che risentono ancora del profit warning di Bmw.

10.50 – EUROPA PIATTA IN ATTESA DELLA FED

Borse europee poco mosse in una seduta che guarda alle decisioni che la Fed prenderà in serata, con il probabile terzo rialzo dei tassi del 2018, mentre in Italia si attende la presentazione della nota di aggiornamento del Def da parte del governo. Tutti i listini segnano variazioni, negative o positive, non superiori allo 0,1%. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,09%, con Tim (-2,65%) e Mediaset (-1,13%) in affanno e Carige (+2,82%), Fineco (+1,89%), Bper (+1%) e Ubi (+0,9%) in evidenza. Lo spread, dopo un avvio in lieve rialzo, torna a scendere e si posiziona sotto quota 230 punti, a 229. Sui listini europei soffrono i titoli dell'auto (-1,2% l'indice Dj Stoxx di settore), che risentono ancora del profit warning fatto ieri da Bmw. Sul mercato dei cambi dollaro poco mosso a 1,177 sull'euro in attesa delle decisioni sui tassi Usa. In lieve rialzo il petrolio, con il brent che resta sui massimi dal 2014.

10.15 – UNICREDIT PERDE LO 0,9%

Unicredit fatica a Piazza Affari, mentre le indiscrezioni di stampa de Il Sole 24 Ore su possibili bersagli nell'M&A non scaldano il titolo in Borsa. Il quotidiano di Confindustria ha indicato nell'inglese Lloyds Bank (+0,3%) o nelle olandesi Abn Amro (-0,2%) e Ing (-0,72%) dei potenziali soggetti con cui intavolare trattative per una fusione. Il ceo Jean Pierre Mustier ha indicato che il nuovo piano industriale valuterà anche opzioni di crescita per linee esterne.

09.29 – PIAZZA AFFARI PROSEGUE FIACCA (-0,3%)

Avvio di seduta fiacco per Piazza Affari alla vigilia della presentazione alle Camere della nota di aggiornamento del Def da parte del governo. Il Ftse Mib cede lo 0,27% mentre lo spread Btp-Bund, secondo la piattaforma Bloomberg, a quota 235 si allarga di un paio di punti base. Sul listino milanese soffre Tim (-2%), con la cessione di Sparkle momentaneamente 'congelata', e vanno male i titoli del settore automative, da Fca (-0,95%) a Brembo (-0,86%) a Pirelli (-0,85), in linea con la debolezza del comparto in Europa. Qualche vendita anche per le banche, con Banco Bpm (-1,04%) e Intesa (-0,83%) mentre non scaldano Unicredit (-0,46%) le indiscrezioni su futuri obiettivi nell'M&A. Deboli anche Leonardo (-0,84%) e Mediaset (-0,73%). Dall'altra parte del listino qualche acquisto per Fineco (+0,93%) e Bper (+0,23%). Fuori dal Ftse Mib continua a cadere Astaldi (-1,8%) per cui prende corpo l'opzione del concordato in bianco mentre Carige tocca nuovi minimi storici a 0,007 euro (-1,4%).

09.15- LISTINI EUROPEI POCO MOSSI

Avvio poco mosso per le Borse europee nel giorno in cui la Fed potrebbe decidere la terza stretta sui tassi del 2018. Parigi ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,07%, a 5.482 punti, Francoforte avanza dello 0,17%, a 12.395 punti, mentre Londra cede lo 0,12% a 7.498 punti.

9.10 – LA BORSA DI MILANO APRE IN LIEVE CALO

Avvio di seduta in lieve calo per la Borsa di Milano. L'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,08% a 21.651 punti.

8.55 – BORSE ASIATICHE POSITIVE

Borse asiatiche positive, con Hong Kong in spolvero dopo il rientro dalle festività (+1,7% nel finale di seduta) e Tokyo che non tiene il passo degli altri listini (-0,05%). Bene Shanghai (+1,25%) e Shenzhen (+0,9%), dopo che Msci ha annunciato che sta valutando l'aumento del peso delle azioni cinesi nei suoi indici globali, poco mossa Sydney (+0,1%), più vivace Seul (+0,68%). L'attenzione degli investitori è rivolta alla riunione della Fed, che questa sera dovrebbe dare il via al terzo rialzo dei tassi del 2018. Il dollaro è poco mosso a 1,1766 sull'euro e i rendimenti dei Treasury, i titoli di Stato americani, si attestano al 3,09%, prossimi ai massimi degli ultimi sette anni raggiunti lo scorso maggio. Tra i dati attesi oggi ci sono quelli sulle scorte di petrolio americane, mentre il brent resta sui massimi degli ultimi 4 anni, a 81,91 dollari al barile. I future preannunciano un'apertura in lieve rialzo per le Borse europee.

8.50 – APERTURA IN RIALZO PER LO SPREAD

Apertura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund che in base alla piattaforma Bloomberg segna 237 punti base rispetto ai 233 di ieri in chiusura da giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,9%.

8.40 – CAMBI: EURO POCO MOSSO

Euro poco mosso all'avvio dei mercati. La moneta unica scambia a 1,1763 dollari (1,1767 ieri sera a New York). Anche lo yen è poco variato a 132,7

8.40 – TOKYO CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Tokyo termina gli scambi col segno più per l'ottavo giorno consecutivo, sulle aspettative di risultati incoraggianti dalla prossima stagione delle trimestrali. L'indice Nikkei avanza dello 0,39% a quota 23.033,79, perdendo 93 punti. Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul dollaro quota 112,80 e sull'euro a un livello di 132,70.

8.25 – IL PREZZO DELL'ORO RISALE

Prezzo dell'oro in rialzo sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata recupera lo 0,1% e torna sopra quota 1.200 a 1.201 dollari l'oncia.

8.20 – PETROLIO IN LIEVE CALO

Prezzo del petrolio in lieve calo dopo la fiammata in avvio di settimana che ha portato il Brent ai massimi da 4 anni sulla scorta delle sanzioni Usa per l'Iran: i contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre cedono a 72,13 dollari (72,28 ieri sera a new York). Il greggio del Mare del Nord è in calo a 81,2 dollari al barile.

4.30 – SHANGHAI APRE IN POSITIVO

Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio positivo: l'indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dello 0,28%, a 2.789,00 punti, mentre quello di Shenzhen segna un rialzo dello 0,31%, a quota 1.441,81.

2.30 – TOKYO APRE IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno meno dopo il discorso del presidente Usa Donald Trump all'Assembla generale delle Nazioni Unite, dove ha ribadito che nessuno sconto verrà fatto dalla sua amministrazione sul commercio internazionale. L'indice Nikkei segna con un ribasso dello 0,37% a quota 23.852,68, perdendo 87 punti. Sul mercato valutario lo yen si assesta poco sotto quota 113 sul dollaro e sull'euro a un livello di 132,80.

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