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Dopo l'incendio di Notre-Dame piombo nel sangue di un bambino

Dopo l’incendio di Notre-Dame piombo nel sangue di un bambino

Le autorità sanitarie francesi hanno invitato le famiglie con figli piccoli e le donne in gravidanza residenti nella zona ad andare dal medico per controllare i tassi di concentrazione.

04 Giugno 2019 10.47

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Le autorità sanitarie francesi hanno invitato le famiglie con bambini di età inferiore ai sette anni e le donne in gravidanza residenti nel quartiere di Notre-Dame ad andare dal medico, per fare un’analisi delle concentrazioni di piombo nel sangue. La decisione, come ha spiegato l’Agenzia regionale della Salute dell’Ile-de-France, è stata presa dopo il caso di un bambino che presentava un tasso superiore al limite di 50 microgrammi per litro.

NEL TETTO CROLLATO C’ERANO TONNELLATE DI PIOMBO

La cattedrale di Notre-Dame, devastata dall’incedio del 15 e 16 aprile, conteneva una gran quantità di piombo, sostanza tossica per la salute dell’uomo. Può causare disturbi neurologici e del comportamento, malattie cardiovascolari e anche ritardi nello sviluppo neurologico dei bambini. Per realizzare in particolare la copertura del tetto della chiesa, crollato a causa del rogo, furono utilizzate 210 tonnellate di piombo proveniente dalla miniera di Montevecchio, nel Sud della Sardegna, che nel 1865 era la più grande del Regno d’Italia.

LANCIATO UN MONITORAGGIO AMBIENTALE

Le autorità sanitarie, oltre a raccomandare le analisi del sangue alla popolazione residente, hanno lanciato un monitoraggio ambientale per identificare, nei luoghi frequentati dal bambino con il tasso anomalo, eventuali altre cause oltre al rogo della cattedrale. Le verifiche hanno l’obiettivo di stabilire se i fattori di esposizione sussistano ancora oppure no. Un tasso anomalo di piombo nel sangue, dovuto a una causa precisa e ormai definitivamente cessata come l’incendio di Notre-Dame, non comporterebbe infatti alcuna terapia medica particolare da seguire.

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