Israele bombarda obiettivi a Gaza, Usa: «Rinviare attacco di terra per ostaggi»

Redazione
23/10/2023

Sono almeno 400 i morti nelle ultime 24 ore, con attacchi sui civili. Colpito anche il sud del Libano. Biden: «Aiuti umanitari nella Striscia». Gli ultimi aggiornamenti sulla guerra.

Israele bombarda obiettivi a Gaza, Usa: «Rinviare attacco di terra per ostaggi»

Non si placano gli attacchi aerei contro decine di obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza. Al-Jazeera ha riferito che la notte di domenica 22 ottobre è  stata «la più sanguinosa» notte di bombardamenti su Gaza dal massiccio attacco di Hamas in Israele il 7 ottobre. I caccia israeliani hanno intensificato il livello e la portata dei raid, prendendo di mira diverse aree all’interno dell’enclave palestinese. Uno degli attacchi è avvenuto nel campo profughi di Jabalia, un’area densamente popolata dove vivono più di 120 mila palestinesi. Bombardate anche le vicinanze degli ospedali di Al Shifa e Al Quds. Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, sono almeno 400 i morti nelle ultime 24 ore, con attacchi alle case civili senza alcun preavviso. Nel frattempo, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato che nelle ultime ore è stata effettuata un’altra ondata di bombardamenti che ha colpito una serie di siti Hezbollah nel sud del Libano, tra cui un «complesso militare» e un posto di osservazione. Le forze di difesa israeliane affermano che anche gli aerei militari hanno preso di mira «una cellula terroristica» lungo il confine e hanno distrutto gli armamenti posseduti dagli agenti.

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La notte peggiore di Gaza
Edifici distrutti a Gaza (Getty Images)

Usa a Israele: «Rinvio operazione terra per ostaggi»

La Casa Bianca «ha consigliato a Israele di ritardare un’invasione di terra di Gaza» in modo da guadagnare più tempo per i negoziati sul rilascio degli ostaggi. Lo scrive il New York Times, aggiungendo che un altro obiettivo degli Stati Uniti nel chiedere il rinvio è quello di consegnare altri aiuti ai palestinesi, cercare di capire come evitare un bagno di sangue dei civili e prepararsi agli attacchi delle milizie filo-iraniane contro obiettivi statunitensi. Il quotidiano – che ha sentito diverse fonti dell’amministrazione Biden- aggiunge che gli Stati Uniti continuano a sostenere l’ingresso israeliano nella Striscia di Gaza per smantellare Hamas.

Ministro Esteri Iran sente leader Hamas e Jihad: «La resistenza è con voi»

Il ministro degli Esteri iraniano Hosein Amirabdollahian ha avuto un colloquio telefonico con il leader di Hamas Ismail Haniyeh e con il numero uno della Jihad Islamica Ziad Nakhale. Lo scrive lo stesso Amirabdollahian in un tweet, affermando che «la resistenza è forte dalla parte della Palestina». Il capo della diplomazia iraniana aggiunge che «la struttura politica e della sicurezza del regime israeliano è crollata e la sua macchina da guerra funziona solo contro i civili».

Raid soldati Israele in Cisgiordania,14 arresti e 1 ferito

Almeno 14 persone sono state arrestate in raid dell’esercito israeliano a Ramallah e Nablus, in Cisgiordania, e una è rimasta ferita al petto da colpi d’arma da fuoco. Lo riferisce Al-Jazeera, precisando che i militari hanno preso d’assalto il campo profughi di Jalazoun, a nord di Ramallah.

Usa: «Americani che vogliono lasciare Libano partano ora»

Washington ha consigliato ai cittadini americani che desiderano lasciare il Libano di «partire ora, a causa dell’imprevedibile situazione della sicurezza». «Ci sono ancora voli commerciali disponibili, ma la capacità è ridotta. Si prega di verificare le opzioni di volo all’aeroporto internazionale di Beirut-Rafic Hariri», ha fatto sapere il dipartimento di Stato.

Israele: «Crimini guerra? Accusatori non sono democratici»

«I Paesi che accusano Israele di aver commesso crimini di guerra non sono democrazie». Lo ha affermato il portavoce internazionale delle forze armate dello Stato ebraico, Jonathan Conricus, in un’intervista con Abc Australia citata da Yedioth Ahronoth. Questi Paesi, ha aggiunto, «non sono nella posizione di dare lezioni a Israele, soprattutto sulle questioni umanitarie». Per Conricus, i manifestanti contro Israele «sono pieni di odio verso Israele sulla base di cose che non hanno nulla a che fare con ciò che sta accadendo a Gaza in questo momento».

Biden e alleati: “Israele si difenda ma protegga civili”

Il presidente americano Joe Biden ha discusso della guerra tra Israele e Hamas con i leader delle principali potenze occidentali, mentre le forze armate dello Stato ebraico intensificano gli attacchi contro Gaza.
Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, Biden ha parlato con i leader di Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania e Italia – Rishi Sunak, Justin Trudeau, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Giorgia Meloni – i quali «hanno ribadito il loro sostegno a Israele e al suo diritto di difendersi dal terrorismo e hanno chiesto il rispetto del diritto internazionale umanitario, compresa la protezione dei civili». I leader hanno anche discusso dei propri cittadini intrappolati nel conflitto, «in particolare di coloro che desiderano lasciare Gaza».

Netanyahu: «Israele non fornirà aiuti umanitari a Gaza»

«Israele non fornirà alcun aiuto umanitario a Gaza e impedirà qualsiasi fornitura non controllata da parte di altri». Lo ha sottolineato l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo che Washington ha annunciato un flusso continuo di aiuti a Gaza con il benestare delle autorità israeliane, scatenando le critiche dell’estrema destra israeliana.