Lorenzo Mantelli

Nuoto, Pellegrini trionfa nei 200 sl ai Mondiali di Budapest

Nuoto, Pellegrini trionfa nei 200 sl ai Mondiali di Budapest

26 Luglio 2017 15.34
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«Ora posso dire di essere in pace», pronuncia Federica Pellegrini con ancora addosso l'adrenalina della sua impresa più grande. Oro mondiale, a quasi 29 anni, nei "suoi" 200 stile libero, quando anche solo salire sul terzo gradino del podio sembrava alla vigilia un traguardo da accogliere a braccia aperte. Un trionfo che apre la strada alla giornata da sogno del nuoto azzuro, coronata dall'oro di Gabriele Detti e dal bronzo di Gregorio Paltrinieri negli 800. E che segna uno spartiacque nell'infinita carriera della campionessa: «Meglio di così non si poteva, però è giusto lasciare questa gara ora, dopo aver messo la ciliegina sulla torta. I 100 diventeranno la mia gara e comincerò a prepararli seriamente».

ULTIMA VASCA COL TURBO. L'annuncio della svolta arriva mentre Budapest si inchina alla Divina, la più grande nuotatrice della storia azzura che annichilisce la campionessa olimpica Katie Ledecky, di 11 anni più giovane, con un ultimo 50 a velocità stratosferica. Lo sguardo sul podio dell'americana racchiude da solo lo stupore per un trionfo che forse neppure Federica avrebbe saputo immaginare (guarda il medagliere dell'Italia).

Solo un'estate fa la delusione di Rio, la voglia di mollare, la fatica a incassare le critiche di chi la dava più che avviata sul viale del tramonto. Batterie brillanti, ma non sensazionali e la convinzione di doversela giocare per il podio con McKeon, Popova e Hosszu. Ledecky no, troppo forte si diceva bordo vasca parlando della primatista mondiale di 400, 800 e 1.500.

COME FEDE NESSUNO MAI. Ma lì, sui 200, la regina è ancora lei, Federica, che stampa un 1'54''73 che le mette al collo la settima medaglia iridata consecutiva. Un record assoluto nella stessa specialità. Ledecky e McKeon salgono assieme sul secondo gradino del podio, lo stesso podio che l'australiana negò a Fede nelle acque brasiliane. Ma gli occhi del pubblico sono tutti per la campionessa risorta ancora una volta.

Un dato più di tutti testimonia la portata del trionfo: Ledecky non aveva mai perso una gara individuale in carriera, 12 finali d’oro di fila tra Olimpiadi, Mondiali e Panpacifici. «Volevo una medaglia importante dopo quello che è successo l'anno scorso, ma non pensavo all'oro. Questi sono i miei ultimi 200 stile, continuerò a nuotare seguendo un altro percorso», si lascia andare la Pellegrini ai microfoni di RaiSport, mentre il presidente del Coni Gianni Malagò strabuzza gli occhi. Che sia vero addio è forse presto per dirlo, ora è solo il momento di assaporare il gusto della vittoria più bella.

È tutto indescrivibile….non ci sono parole forse perché ancora devo rendermi conto di quello che è successo…ho pregato,ho pregato il Signore perché mi desse la possibilità di avere un'altra chance,un'altra occasione di stare bene al momento giusto…Non è facile!!A tutti sembra una banalità ma scendere in acqua sentendo che non hai tutte le carte in regola per giocartela è una sofferenza che solo un Atleta può capire! Le mie Preghiere sono state ascoltate e per ,poche volte nella mia vita, ho avuto la sensazione di essere ad ogni passo in questi giorni al posto giusto nel momento giusto!!! ♥️♥️ Grazie alle poche persone che hanno pianto insieme a me subito fuori da quella vasca maledetta di Rio! E grazie alle stesse persone che con me hanno pianto di gioia questa volta!! Ci abbiamo creduto, abbiamo sofferto e ce l'abbiamo fatta!! Chiudo CASA MIA nel modo che non mi sarei mai neanche sognata, da Padrona di Casa!! #???????????????? mylife #myrace #myhome #myheart ❤️❤️ #mynewlife ????????????‍♀️????????????‍♀️

Un post condiviso da Federica Pellegrini (@kikkafede88) in data: 27 Lug 2017 alle ore 01:53 PDT

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