Nuova vita al treno degli Zar

Giuliano Di Caro
27/09/2010

Bastano 50 ore e 300 euro per attraversare l'Europa stile 1914.

Nuova vita al treno degli Zar

Non succedeva dal 1914, l’anno d’inizio della prima guerra mondiale e del primo volo aereo tra Los Angeles e San Francisco, che un treno collegasse l’Italia con la Russia. Mancanza colmata il 22 settembre 2010, giorno in cui è partito il nuovo convoglio della Russian Railways: un bolide dal gusto retrò, che taglia l’Europa a metà, da Mosca a Nizza.
Ribattezzato “Treno degli zar”, nome decisamente più suggestivo della piatta sigla ufficiale “RR 17-18”, ha scatenato entusiasmo tra gli appassionati dei viaggi su rotaia. Con le sue 12 vetture e le due carrozze ristorante, parte dalla stazione moscovita Beloruskaya il giovedì alle 16.17 in punto: 50 ore di viaggio attraverso Bielorussia, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Italia e Francia. Una traversata di 3.279 chilometri con fermate a Minsk, Varsavia, Vienna, Innsbruck, Bolzano, Verona, Milano, Sanremo. Al capolinea, Nizza, si arriva la domenica sera alle 19.12.

Il biglietto va da 306 a 1.200 euro

Il prezzo è peraltro abbordabile. Il biglietto più economico per l’intera tratta costa 306 euro (con tre letti per scompartimento). Ma per la cabina super lusso, con letto extra large, bagno e doccia privati, si può arrivare a spendere 1.200 euro. 
L’obiettivo della compagnia russa
è quello di trovare ogni settimana un centinaio di persone che hanno la voglia, il tempo, la passione per passare cinquanta ore in treno invece di tre e mezza in aereo. Il che non sembra essere un problema.
Vlamidir Jakunin, presidente delle ferrovie russe, ha dichiarato, infatti, che i biglietti più cari sono già andati a ruba.
Il che spiega e riassume il senso dell’intera operazione commerciale: il treno degli zar è pensato per rispondere alle esigenze dei miliardari russi, che da anni prediligono la Costa Azzurra per la villeggiatura. Eppure anche il classico viaggiatore da Interrail, pochi soldi in tasca e zaino stipato in spalla, sarà forse tentato di ripercorrere la via degli zar.