Le contromisure in Nuova Zelanda dopo la strage di Christchurch

Le contromisure in Nuova Zelanda dopo la strage di Christchurch

18 Marzo 2019 07.13
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Dopo la strage di Christchurch il primo ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern ha annunciato l'avvio entro 10 giorni della riforma della legge sulla vendita delle armi. La premier ha anche annunciato un'inchiesta sui servizi di intelligence. Brenton Tarrant, il suprematista bianco australiano che ha ucciso 50 persone non era infatti mai stato schedato. Il timore è che gli 007 fossero eccessivamente concentrati sulla comunità musulmana nel rilevare e prevenire rischi per la sicurezza. L'uomo ha agito da solo ma potrebbe aver avuto dei complici o comunque un supporto di altre persone. Lo ha detto il commissario di polizia, Mike Bush.

LA STAR MUSULMANA DEGLI ALL BLACKS PIANGE LE VITTIME

TARRANT LICENZIA IL SUO AVVOCATO: VUOLE DIFENDERSI DA SOLO

Intanto il terrorista ha licenziato il suo avvocato e intende difendersi da solo davanti ai giudici. Lo riferisce il New Zealand Herald, sottolineando che ciò suscita il timore che Tarrant possa cercare di trasformare il processo in uno strumento per la propaganda suprematista. Richard Peters, l'avvocato d'ufficio che ha difeso Tarrant nella sua prima apparizione davanti ai giudici sabato 16 marzo, ha detto di aver saputo la decisione dal suo assistito. Peters ha aggiunto che Tarrant gli è parso lucido e non mentalmente instabile, sebbene abbia convinzioni estremiste.

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VIETATO L'INGRESSO IN AUSTRALIA A MILO YIANNOPOULOS

Il governo australiano ha nuovamente rifiutato l'ingresso nel paese per un giro di conferenze del provocatore britannico di estrema destra Milo Yiannopoulos, appena una settimana dopo che il visto era stato personalmente approvato dal ministro dell'Immigrazione David Coleman. E questo contro l'avviso del Dipartimento Affari Interni secondo cui il commentatore non passava il "test di carattere" per entrare in Australia. Il ministro Coleman ha dichiarato che i commenti di Yiannopoulos sui social media dopo il massacro di Christchurch, in cui ha descritto l'Islam come una «cultura religiosa barbarica e aliena», sono «deplorevoli e fomentano odio e divisione» e non gli sarà permesso di entrare in Australia. Il ministro ha aggiunto che l'attacco a Christchurch è stato «un atto di male assoluto» compiuto «su musulmani che praticavano pacificamente la loro religione. L'Australia è a fianco della Nuova Zelanda e delle comunità musulmane in tutto il mondo nel condannare quest' atto inumano».

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