Obama: liberate Xiaobo

Redazione
08/10/2010

«Lo scorso anno, mi sono accorto che tanti altri che hanno ricevuto il premio, hanno fatto tanto più di me....

Obama: liberate Xiaobo

«Lo scorso anno, mi sono accorto che tanti altri che hanno ricevuto il premio, hanno fatto tanto più di me. In questa lista ora entra anche Liu che ha sacrificato la sua libertà in nome dei suoi ideali. Nell’assegnare il premio a Xiaobo, la Commissione del Nobel ha fatto una scelta coraggiosa ed eloquente che serve a promuovere a livello universale la conquista della pace attraverso strumenti non violenti, come il sostegno alla democrazia, ai diritti umani e al rispetto della legge. Chiederemo al governo cinese di rilasciare Liu al più presto possibile».
Queste le reazioni a caldo del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il predecessore di Xiaobo, che ha vinto il Nobel della pace nel 2009. La risposta della Casa Bianca è arrivata venerdì 8 ottobre, a poche ore dall’annuncio dell’assegnazione da parte del Comitato di Oslo del premio Nobel per la pace 2010 al dissidente Liu Xiaobo, che sta scontando in carcere una condanna a 11 anni per istigazione alla sovversione.
Nel corso della giornata le autorità cinesi avevano convocato l’ambasciatore norvegese a Pechino per protestare contro la decisione del Comitato, dopo aver definito la nomina un’oscenità perché Liu Xiaobo è «un criminale» condannato dalla giustizia cinese.
Secondo il ministero degli Esteri norvegese le autorità cinesi «hanno voluto esprimere ufficialmente la loro opinione, il loro disaccordo e la loro protesta», sottolineando che il governo norvegese non è responsabile per l’assegnazione del riconoscimento a Liu e che il lavoro del Comitato del tutto indipendente.
La mattina di venerdì 8 ottobre l’istituto norvegese aveva assegnato il Nobel per la Pace 2010 a Liu Xiaobo. Il dissidente, che già aveva trascorso lunghi periodi in galera, è stato accusato di essere tra i promotori di Carta08, il documento favorevole alla democrazia che è stato firmato da oltre duemila cittadini cinesi.  Il presidente del comitato del Nobel, Thorbjoern Jagland, già la sera precedente intervistato dalla tv norvegese Tv2 aveva lasciato intendere che il premio avrebbe scatenato delle contestazioni.