Obama si piega ai repubblicani

Redazione
07/12/2010

Dopo settimane di discussione, arriva l’accordo fra repubblicani e democratici sulla proroga dei tagli fiscali dell’era Bush. Il presidente degli...

Obama si piega ai repubblicani

Dopo settimane di discussione, arriva l’accordo fra repubblicani e democratici sulla proroga dei tagli fiscali dell’era Bush. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato la sera del 6 dicembre di aver accettato un compromesso imposto dai repubblicani sulla materia, che prevede una proroga degli sgravi fiscali per tutti i contribuenti, anche quelli delle fasce di reddito più alte, per due anni.
In cambio, il presidente Obama e i democratici hanno ottenuto il prolungamento per 13 mesi dell’assicurazione per i disoccupati e altri crediti fiscali. «Penso che questo accordo bipartisan sia la cosa giusta da fare» ha dichiarato Obama, aggiungendo però di nutrire «maggiore simpatia per coloro che preferiscono la lotta al compromesso».
I repubblicani hanno ottenuto anche norme più generose per quanto riguarda le tasse di successione, una richiesta definita da Obama “ingiustificata” e pertanto temporanea.
Il capo della Casa Bianca ha poi ammesso che molti non saranno d’accordo con alcune parti del compromesso, ma ha spiegato che allo stesso tempo l’accordo-quadro consente di evitare che il ceto medio americano possa «diventare vittima collaterale del conflitto politico di Washington».
Secondo molti osservatori, l’accordo-quadro sarà una «pillola amara» per i democratici, ed è destinato a produrre divisioni all’interno dello schieramento del presidente. Entro l’anno, il Congresso dovrebbe esprimersi su altri dossier delicati, come la ratifica del trattato Start con la Russia.