Occhio ai neofascisti, pericolose milizie in camicia

Peppino Caldarola
29/08/2017

Si trovano fisicamente in ogni situazione sociale ad alto rischio. E M5s e Salvini li osservano con simpatia. La sinistra sia pacifica e pacifista, ma non cretina: tuteli preti, associazioni e migranti. A ogni costo.

Occhio ai neofascisti, pericolose milizie in camicia

Due episodi avvenuti nel giro di pochi giorni illuminano qualcosa di nuovo, in parte bello in parte brutto, che sta accadendo nell’Italia di oggi. I protagonisti sono due sacerdoti.

STORIA DI DUE MISERICORDIOSI. Si tratta di don Biancalani, parroco a Pistoia, che ospita alcuni migranti e dà loro la possibilità di essere felici per qualche ora in una piscina. E di don Franco De Donno, parroco a Ostia che ha lasciato provvisoriamente la tonaca per impegnarsi nella gara per la guida della circoscrizione sciolta poco tempo fa per le infiltrazioni mafiose. Sono due preti che vivono in mezzo a noi, e se la frase non sembra antica, in mezzo al popolo. Sono due persone misericordiose, come vuole il papa.

SOLO I SACERDOTI CON I MIGRANTI. Prima considerazione: siamo di fronte a due scelte importanti, l’una di netto schieramento a favore dei migranti, l’altra che, a partire dallo stesso orientamento, spinge un sacerdote all’impegno politico diretto. Due uomini di fede di frontiera. Bisognerà pure ammettere che su questa difficile frontiera, tutela di migranti in quartieri difficili con parte di popolazione contraria, troviamo solo sacerdoti. Il partito moderno, così come è stato teorizzato, non se ne occupa, al massimo, come ha fatto il Pd, è presente alla messa in cui don Biancalani parla della sua missione. Meglio di niente.

Tuttavia sul territorio troviamo solo associazioni, organizzazioni non governative e parrocchie. La sinistra non c’è, a parte alcune eccezioni che sicuramente scopriremo. Fin qui la parte della notizia che, vista dal lato dell’impegno dei sacerdoti, possiamo considerare bella. La fede sostituisce la politica, in tutti i sensi. Viva la politica dei “buoni”, cioè quella cosa che scandalizza la stampa di destra e la sinistra che vuole imitare la destra, quella che chiamo la sinistra “à la droite”.

FASCISTI CON ALLEANZE ELETTORALI. La parte brutta della notizia sta nel fatto che c’è un altro protagonista, sempre presente. Sono i neo-fascisti. Organizzazioni che vivono sul territorio e che sono guardate con simpatia da alcuni settori grillini, ma soprattutto da Matteo Salvini.

PURE LORO OCCUPANO ABUSIVAMENTE. Quelli di CasaPound, per esempio, occupano un edificio abusivamente trasformato così in sede nazionale del movimento, ma nessuno è andato lì con l’elmetto al mattino per «spezzargli un braccio». Meglio così. La violenza è una brutta cosa, ma vorrei vivere in un Paese in cui la legge è uguale per tutti.

[mupvideo idp=”5551430763001″ vid=””]

Dov’è la novità negativa di questa fase? Sta nel fatto che CasaPound ormai la si ritrova fisicamente pronta a tutto e minacciosa in ogni situazione sociale ad alto rischio. Sembra una milizia. Se mettete insieme questi fatti con la nave di fascisti che presidiava il Mediterraneo per cacciare le Ong (ma ci ha pensato il ministro dell'Interno Marco Minniti), la sensazione che si ricava è che nella destra si stia costituendo un nucleo di intervento politico attivissimo che prepara scelte ancora più drastiche.

LA DESTRA DOVREBBE DISSOCIARSI. Sarebbe opportuno che dalla destra partissero dissociazioni. Che a destra molti considerassero CasaPound un fenomeno da cui tenersi lontani. Tuttavia la sinistra non può fare appello alla destra, deve porsi il problema di come tutelare preti e associazioni impegnate sul sociale che vengono ormai fisicamente intimoriti dalla svolta attivistica di CasaPound.

I varchi lasciati liberi alla minaccia neo-nazista nelle realtà sociali più difficili potrebbero creare una catena di violenza senza pari

Credo che le forze dell’ordine stiano monitorando questa organizzazione. So per esperienza che tutti i varchi lasciati liberi alla minaccia, alla sola allusione da parte dei neo-nazisti a interventi violenti nelle realtà sociali più difficili potrebbero creare una catena di violenza senza pari.

SCHIERIAMOCI SUBITO CON I "BUONI". Sono convinto che la sinistra debba essere pacifica. Chi vuole anche pacifista. Ma non deve essere cretina. Se la sinistra si vuole ricostruire nelle idealità, nella visione, nella sua concretezza organizzativa, soprattutto nei quartieri di frontiera, deve mettere in alcune città al primo posto anche la tutela di preti, associazioni e organizzazioni che stanno dalla parte dei “buoni”.

NON CI FAREMO INTIMIDRE DA QUESTI. Questi fascistoni in camicia devono essere dissuasi dal fatto che in campo vi sono centinaia di brave persone che non si fanno intimidire. A qualunque costo.