Per l’Inps la ripresa dell’occupazione è causata dal boom dei part time

Rispetto al periodo pre-crisi la distanza rimane significativa se si guardano unità di lavoro e ore lavorate. Va meglio per i lavoratori extracomunitari. Almeno in Sardegna dove tre migranti su quattro hanno un impiego.

14 Luglio 2019 14.47
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Nel primo trimestre del 2019 l’Italia aveva fatto registrare un importante aumento dell’occupazione. Un dato importante che reggeva la crescita lavorativa degli altri paesi della Comunità europea. Tuttavia «l’apparente contraddizione tra un recupero pressoché pienamente avvenuto nel numero di occupati a fronte di livelli di unità di lavoro, ore lavorate, e Pil in termini reali ancora inferiori a quelli del 2007 si spiega tenendo conto soprattutto del forte incremento del part time». A dirlo stato l’Inps nel suo Rapporto annuale.

Leggi anche: I dati Inps sull’occupazione nel primo trimestre del 2019

OCCUAPAZIONE ANCORA SOTTO AI LIVELLI PRE-CRISI

Ecco che se «il recupero dei livelli pre-crisi è stato pressoché conseguito con riferimento al numero di occupati, la distanza rimane tuttora significativa per le unità di lavoro (-3,5%) e per le ore lavorate (-4,8%)». Nell’ambito del lavoro dipendente si registra una crescita consistente del part time. «Attualmente questa tipologia di orario coinvolge circa il 20% degli occupati contro il 15% del 2008», si legge nel rapporto.

LA SITUAZIONE OCCUPAZIONALE DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI

E come se la cavano a livello occupazionale invece i cittadini extracomunitari in Italia? Ad esempio in Sardegna quasi tre migranti su quattro hanno un lavoro. Ovvero il 70,5%. Questa fotografia è stata scattata da Eurostat con i dati 2018 sul tasso di occupazione degli stranieri nelle differenti regioni Ue. L’indagine ha dimostrato che l’Italia con il suo 66,6% risulta ampiamente sotto la media Ue, che vanta un 77,1%, per quanto riguarda i cittadini provenienti da altri Stati della Comunità europea. Al contrario lo Stivale è superiore al dato dell’Unione (59,2%) se si considerano gli immigrati extracomunitari (63,4%). E se la Sardegna guida la classifica delle regioni italiane con un 6% in più di quanto si registrava nel 2017, il Molise è ultimo fra le regioni con il 45,5% degli extracomunitari occupati e il 43,4% dei cittadini Ue (terzultimo peggior dato fra quelli dei territori monitorati).

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