Cinquecento migranti naufraghi bloccati sulle navi delle Ong

Nell'indifferenza dell'Europa e di fronte a Italia e Malta coi porti chiusi, le imbarcazioni di volontari continuano a salvare vite. La Open Viking accoglie a bordo 356 persone dopo l'ultimo salvataggio.

12 Agosto 2019 20.18
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Nella totale indifferenza dell’Europa e dell’Italia, la prima incapace di mettere a punto una strategia comune per gestire gli sbarchi e la seconda alle prese con la crisi elettorale balneare, le navi delle Ong continuano a salvare migranti: ora sono più di 500 a bordo della Open Arms e della Ocean Viking. Una situazione di stallo totale visto che Matteo Salvini ha ribadito la chiusura dei porti italiani e nessun altro paese si è detto disponibile a far sbarcare le persone, alcune delle quali sono in mare da ormai 11 giorni.

IN 356 SULLA OCEAN VIKING

L’ultimo salvataggio è stato effettuato nel pomeriggio dalla Ocean Viking, la nave battente bandiera norvegese delle ong Sos Mediterranée e Medici senza Frontiere che aveva già a bordo 250 persone soccorse in 3 diversi interventi negli ultimi giorni. «Abbiamo appena concluso un’operazione di soccorso critica», hanno scritto. «Subito dopo aver distribuito i giubbotti salvagente ai migranti uno dei tubolari del gommone è esploso e diverse persone sono finite in acqua. Tutti e 105 i migranti che erano a bordo sono ora al sicuro». Sulla nave sono ora in 356, di cui 103 minori, alcuni dei quali di 5-6 anni mentre il più piccolo ha un anno. E le condizioni non sono delle migliori. «In molti», ha detto Luca Pigozzi, il coordinatore del team di Msf – «hanno raccontato di essere stati torturati con scosse elettriche, di esser stati picchiati con pistole e bastoni, di aver subito bruciature con plastica fusa».

151 CON BAMBINI PICCOLI SULLA OPEN ARMS

Una condizione identica a quella dei 151 a bordo di Open Arms, la nave della ong catalana che da 11 giorni naviga al largo di Lampedusa. In nove tra l’11 e il 12 agosto sono stati sbarcati: un ventenne con sospetta tbc è stato portato a Lampedusa mentre altre due donne, con gli accompagnatori per un totale di otto persone, sono state trasferite a Malta. Ma tutti gli altri restano a bordo senza una soluzione all’orizzonte. La «situazione è molto complicata e può peggiorare da un momento a l’altro, abbiamo bisogno di un porto prima possibile»conferma la ong che definisce «folle» il non poter sbarcare i migranti, denuncia «l’assoluta mancanza di umanità» dell’Europa e sottolinea con preoccupazione che mercoledì è previsto un peggioramento del meteo con onde di due metri e mezzo. «L’Italia ci impedisce di avvicinarci a Lampedusa, Malta ha negato autorizzazione a entrare in acque territoriali per ripararci. Abbiamo a bordo 151 persone con bambini piccoli. Vergogna»

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Commenti: 1

  1. Se si legassero insieme le 2 navi ong, ne risulterebbe una nuova isola africana.
    Il nuovo Stato si potrebbe chiamare “Clandestin Africa”

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