L’allarme dell’Ocse contro Quota 100 e il reddito di cittadinanza

01 Aprile 2019 12.16
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«L'abbassamento dell'età pensionabile a 62 anni con almeno 38 anni di contributi rallenterà la crescita nel medio termine, riducendo l'occupazione tra le persone anziane e, se non applicata in modo equo» aumenterà «la diseguaglianza intergenerazionale e farà aumentare il debito pubblico», scrive l'Ocse nel Rapporto sull'Italia invitando ad «abrogare le modifiche alle regole sul pensionamento anticipato introdotte nel 2019 (Quota 100, ndr) e mantenere il nesso tra l'età pensionabile e la speranza di vita».

L'ALLARME DELL'OCSE SUL REDDITO DI CITTADINANZA

«Il livello del trasferimento, previsto dal programma attuale del Reddito di Cittadinanza, rischia di incoraggiare l'occupazione informale e di creare trappole della povertà», continua il rapporto, attaccando l'altra riforma cardine del governo M5s-Lega. Il governo dovrebbe «attuare un programma pluriennale per rinnovare i centri per l'impiego basato sull'applicazione di standard di servizio essenziali e investimenti più cospicui in sistemi informatici, strumenti di profilazione e risorse umane», suggerisce l'Ocse a proposito del reddito di cittadinanza, invitando l'Italia a «garantire la capacità di amministrare il reddito sfruttando e rafforzando, ove necessario, i servizi di assistenza sociale dei comuni e creando una stretta collaborazione tra questi ultimi e centri per l'impiego».

PIL IN CONTRAZIONE, DEBITO IN CRESCITA

Negli ultimi anni, sono le valutazioni dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l'Italia ha registrato una «ripresa modesta» che «si sta indebolendo» tanto che nel 2019 «il Pil dovrebbe registrare una contrazione dello 0,2% e un aumento dello 0,5% nel 2020. La politica di bilancio espansiva e una debole crescita faranno lievitare il deficit delle finanze pubbliche, che passerà dal 2,1% del Pil nel 2018 al 2,5% nel 2019», mentre il debito dovrebbe salire al 134%.

IL SEGRETARIO GURRIA: «ITALIA IN STALLO»

«Oggi l'economia italiana è ufficialmente in stallo», ha detto il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, sottolineando che «il rallentamento dell'economia sottolinea ancora una volta l'urgenza di sviluppare politiche per rivitalizzare la crescita». L'Italia «continua ad affrontare significativi problemi in campo economico e sociale» e «per risolverli è necessario adottare una serie di riforme pluriennali per favorire una crescita più solida e inclusiva e ripristinare la fiducia nella capacità di riforma». In Italia «il tenore materiale di vita, inteso come Pil procapite, è all'incirca allo stesso livello del 2000», ha sottolineato Gurria, notando però anche che «la riduzione del rapporto fra debito e Pil è una priorità».

TRIA: «REDDITO PENSATO PER SPINGERE I CONSUMI»

Alla presentazione del rapporto era presente anche il ministro dell'Economia Giovanni Tria che ha stretto giro ha difeso la strategia del governo. Il reddito di cittadinanza, ha spiegato, «è concepito con il duplice intento di consentire» a chi è «a rischio emarginazione di entrare nel mercato lavoro e, come conseguenza, di aumentare la propensione al consumo e irrobustire la domanda interna».«Il meccanismo di condizionalità» legato al «coinvolgimento attivo in percorsi lavorativi consente di evitare eventuali abusi», il sussidio «rappresenta una attivazione di forza lavoro potenziale e non solo uno strumento assistenziale».

«QUOTA 100 NASCE PER UN PROBLEMA DI TRANSIZIONE»

Quota 100 «serve ad affrontare un problema di transizione» collegato alla riforma delle pensioni «di alcuni anni fa fatta per dare stabilità e sostenibilità al sistema pensionistico», ha detto ancora il titolare del Mef in merito all'impatto negativo dell'innalzamento dell'età pensionistica sui conti pubblici. Il problema di transizione, ha spiegato Tria, è che «si è determinata, specie nel breve termine, un'interruzione di quel turnover naturale della forza lavoro».

CONTE: «L'OCSE SOTTOSTIMA LA NOSTRA MANOVRA»

Critico anche il premier Giuseppe Conte che ha scelto Facebook per controbattere ai contenuti del report. «Le previsioni dell'Ocse sulla crescita sono tra le più pessimiste: sottostimano completamente l'effetto positivo sul Pil delle misure espansive che abbiamo introdotto con la legge di bilancio». «Domani», ha continuato, «avrò modo di confrontarmi con Gurrìa ribadendo il mio forte dissenso sulle sue stime, come abbiamo già fatto nella discussione tecnica avuta a Parigi lo scorso febbraio. Ribadirò, inoltre, che i fondamentali dell'economia italiana restano solidi pur nel quadro di un generale rallentamento internazionale".

DI MAIO: «SAPPIAMO QUELLO CHE STIAMO FACENDO»

«Rispetto l'opinione di tutti, ma quando non perdi occasione per sparare contro il mio Paese e contro gli italiani no, mi dispiace, ma questo non lo accetto», ha detto il vicepremier, Luigi Di Maio, ribattendo su Facebook alle osservazioni dell'Ocse, «no intromissioni, grazie. Sappiamo quello che stiamo facendo!».

L'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) a settembre 2018 ci chiedeva di non cancellare la…

Geplaatst door Luigi Di Maio op Maandag 1 april 2019

PER SALVINI QUOTA 100 PORTERÀ LAVORO E VERA CRESCITA

Commentando i giudizi dell'Ocse, l'altro vicepremier Matteo Salvini, ha detto che «quota 100 darà un lavoro sicuro a più di 100.000 giovani italiani e ne sono orgoglioso. Questo significa costruire il futuro, questa sarà vera crescita sociale ed economica».

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