Ocse, sale la pressione fiscale in Italia

Redazione
15/12/2010

Sale la pressione del fisco in Italia: nel 2009 è cresciuta al 43,5% del prodotto interno lordo dal 43,3% del...

Ocse, sale la pressione fiscale in Italia

Sale la pressione del fisco in Italia: nel 2009 è cresciuta al 43,5% del prodotto interno lordo dal 43,3% del 2008. Lo ha riferito l’Ocse nelle stime preliminari relative all’anno scorso contenute nel documento Revenue Statistics.
L’Italia così supera il Belgio, che nel 2009 ha visto il peso del fisco diminuire al 43,2% dal 44,2% del 2008, e scala di un posto la classifica dei Paesi dove maggiore è il peso delle entrate rispetto al prodotto interno lordo.
Prima dell’Italia nel 2009 si collocano solo la Danimarca (48,2%) e la Svezia (46,4%). Nel mese di ottobre, la disoccupazione nell’area Ocse è stata dell’8,6%, lo 0,1% in più rispetto a settembre. Lo rende noto l’organizzazione parigina in un comunicato, precisando che il numero di disoccupati resta vicino ai massimi del dopoguerra, a 45,7 milioni.
In Italia, a ottobre il tasso di disoccupazione è stato dell’8,6%, contro l’8,3% di settembre. Il nostro paese resta al di sotto della media dell’area euro (10,1%) e di quella dell’Unione europea (9,6%), ma al di sopra di quella del G7 (8,2%).
L’Italia è penultima tra i paesi Ocse per l’occupazione giovanile: con il 21,7% fa meglio solo dell’Ungheria, ferma al 18,1%, ed è ben al di sotto della media dei Paesi membri, 40,2%.
Tra gli occupati inoltre, riporta ancora lo studio, il 44,4% ha un impiego precario, e il 18,8% lavora solo part time. Per quanto riguarda i disoccupati, oltre il 40% sono senza lavoro da lungo tempo, e il 15,9% appartiene al cosiddetto gruppo ‘neet’, che non studiano né lavorano.