Roma, gli spazi dell’Officina Pasolini tornano al Ministero degli Esteri

Redazione
11/12/2023

Erano stati dati in concessione dalla giunta Zingaretti, poi nel 2022 il contestato accordo tra Regione Lazio e Farnesina. Addio scuola di teatro e possibile ristrutturazione dello studentato da 400 posti nella stessa palazzina: al loro posto un parcheggio per auto blu.

Roma, gli spazi dell’Officina Pasolini tornano al Ministero degli Esteri

Il Ministero degli Esteri torna in pieno possesso degli spazi nei quali sorgono il laboratorio gratuito di Alta Formazione artistica Officina Pasolini, il teatro Eduardo De Filippo e un ex dormitorio Civis con 400 posti letto, che sarebbero potuti andare agli studenti fuorisede provenienti da famiglie meno abbienti: al loro posto la Farnesina allestirà un parcheggio per auto blu.

Roma, gli spazi dell'Officina Pasolini tornano al Ministero degli Esteri. Erano stati dati in concessione dalla giunta Zingaretti.
Il palazzo della Farnesina (Imagoeconomica).

La cessione per fornire foresteria, uffici e ampio parcheggio al Ministero

Gli spazi in questione si trovano in una delle due palazzine di fronte al piazzale della Farnesina. La scuola di Alta Formazione artistica Officina Pasolini, pubblica e gratuita, è stata istituita nel 2016: ha avuto come insegnanti grandi nomi della cultura italiana (la direttrice attuale è Tosca) e accoglie ogni anno 100 studenti da tutta Italia. Nella stessa struttura c’è poi il Teatro Eduardo De Filippo, capienza di 200 posti, ristrutturato dalla Regione Lazio anche per ospitare le attività dell’Officina Pasolini. Nei due piani superiori c’è poi una residenza universitaria da 400 posti letto, ristrutturata negli Anni 90 e poi dismessa definitivamente nel 2019, che si sarebbe potuta rivelare utile contro il caro-affitti della Capitale. Lo scopo di questa cessione è fornire una foresteria e degli uffici in più al Ministero, oltre che un ampio parcheggio per le auto dei politici.

La mobilitazione degli artisti per tentare di salvare l’Officina Pasolini

L’accordo per la cessione degli spazi dalla Regione Lazio al Ministero degli Esteri è stato ratificato a marzo del 2022 e da allora è stato contestato da diversi nomi della scena artistica italiana, come Daniele Silvestri, Rocco Papaleo, Frankie Hi-Nrg, i quali si sono impegnati a rilanciare una petizione online da far arrivare al titolare della Farnesina Antonio Tajani, il quale a sua volta aveva “ereditato” la decisione presa dal predecessore Luigi Di Maio. Tutto inutile.