L’allarme dell’Oim sulle condizioni disumane di 3 mila migranti a Tripoli

L'Organizzazione internazionale per le migrazioni sui lager dei profughi nella capitale della Libia: «Questi centri vanno chiusi».

03 Luglio 2019 16.48
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Inclusi quelli di Tajoura, «circa 3 mila migranti e rifugiati restano detenuti arbitrariamente dentro e intorno a Tripoli in condizione che possono solo essere descritte come inumane»: lo segnala un comunicato dell’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. «Inoltre», aggiunge il comunicato, «migranti e rifugiati affrontano crescenti rischi dato che gli scontri si intensificano nei dintorni. Questi centri devono essere chiusi».

«A TRIPOLI 100 MILA RIFUGIATI»

«Il conflitto in corso nella capitale libica ha costretto quasi 100 mila libici a fuggire dalle loro case», ricorda l’Oim. L’Unhcr, assieme a partner tra cui la stessa agenzia per le migrazioni collegata all’Onu, «ha ricollocato 1.500 rifugiati da centri di detenzione prossimi ad aeree di combattimento in aree più sicure». L’organizzazione ha assistito «più di 5 mila persone vulnerabili» nel rimpatrio in «30 Paesi di origine in Africa ed Asia», ricorda inoltre la nota dell’Oim.

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