Il voto decisivo sulle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina

Si decide la sede dei Giochi. Speranze italiane contro la sfidante Stoccolma-Aare. Servono 42 preferenze nel Cio: voto alle 16, busta aperta alle 18. Conte: «Un esame. Il Paese è compatto».

24 Giugno 2019 13.35
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Il giorno della verità sui Giochi invernali 2026 è arrivato. Il 24 giugno 2019 si decide il Paese destinato a ospitare le Olimpiadi. L’Italia fa il tifo per Milano-Cortina, che secondo i bookmaker inglesi è favorita sulla rivale svedese Stoccolma-Aare. Anche se la Svezia rivendica maggiore affidabilità rispetto all’Italia e fa leva sulle sette candidature andate a vuoto e per questo il 2026 potrebbe essere la volta buona. «Stiamo inventando qualcosa di nuovo, la Svezia è il paese più innovativo in Europa», ha ricordato domenica il capo della comunicazione della candidatura svedese, Rikard Bjork, «facciamo le cose in un modo nuovo e questo è qualcosa che il Cio deve imparare: non hanno mai visto qualcosa del genere, piano piano capiranno come pensiamo e come gestiamo l’Agenda 2020, sarà una grande sorpresa. Non realizzano la solidità delle nostre garanzie. Non capiamo perché se ne discute».

PROCEDURA: VOTO ALLE 16, APERTURA BUSTA ALLE 18

Occhi dunque puntati su Losanna, in Svizzera, dove deve esprimersi una sessione del Comitato olimpico internazionale (Cio), una sorta di conclave papale dello sport. Gli 82 delegati devono votare alle ore 16 a porte chiuse e scrutinio segreto, e l’apertura della busta con il nome della vincitrice da parte del presidente del Cio, Thomas Bach, è prevista per le 18.

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Il logo della candidatura congiunta Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali 2026.

CANDIDATURE: IN CINQUE SI SONO SFILATE

Le due candidature sono protagoniste di un testa a testa che dura da otto mesi. Man mano si sono sfilate cinque concorrenti: la svizzera Sion, affondata da un referendum come Innsbruck, con l’Austria che ci ha poi riprovato invano con Graz. Un terremoto ha costretto al ritiro i giapponesi di Sapporo, mentre l’instabilità politica ha messo fuori gioco i turchi di Erzurum. Infine un’altra consultazione popolare in Canada ha bocciato Calgary, mentre l’Italia era riuscita a mettere insieme Milano e Cortina, perdendo per strada Torino per l’opposizione del Movimento 5 stelle.

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Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e quello della Lombardia Attilio Fontana (Ansa).

ASSE DEI “REALISTI”: SALA, FONTANA E ZAIA

La Lega, alleata di governo dei grillini, ha invece sposato il progetto e così a settembre 2018 si è saldato una sorta di “asse dei realisti” fra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, di centrosinistra, e i governatori in quota Carroccio di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia.

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Il sindaco di Cortina Giampiero Ghedina e quello di Milano Giuseppe Sala (Ansa).

CONSENSO: L’81% DEGLI ITALIANI A FAVORE

Non senza qualche difficoltà nell’analisi di costi e benefici, il progetto ha retto anche grazie al lavoro diplomatico del sottosegretario leghista allo Sport, Giancarlo Giorgetti, che il 5 aprile ha consegnato le garanzie del governo alla Commissione di valutazione del Cio, poco prima che arrivasse il supporto del primo ministro svedese Stefan Lovfen a Stoccolma-Aare, forte di un consenso popolare alle Olimpiadi decisamente scarso rispetto all’81% registrato in Italia.

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Il progetto presentato ai membri del Cio incaricati dell’ispezione per la candidatura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 sulla pista Rumerlo a Cortina d’Ampezzo (Ansa).

REGOLE: SERVONO 42 VOTI PER IL SUCCESSO

La delegazione italiana è al completo a Losanna, guidata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, impegnato per assicurarsi i 42 voti necessari al successo anche grazie a due finestre di mezz’ora di presentazione, una tecnica al mattino e una più emozionale al pomeriggio, con interventi limati nei toni e nei tempi. La presentazione emozionale è supportata anche da un video curato dalla società di Marco Balich, il “cerimoniere delle Olimpiadi”.

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L’area dove dovrebbe sorgere il villaggio olimpico (Ansa).

LA DIRETTA SUL VOTO PER LE OLIMPIADI INVERNALI 2026

15.23 – MATTARELLA: «VI SENTIRETE A CASA»

«In un teatro alpino di straordinaria bellezza, l’Italia, con la sua antica tradizione di ospitalità, è pronta ad accogliervi. Un grande entusiasmo farà sentire a casa propria tutti gli atleti e gli spettatori che interverranno, confermando lo sport come veicolo di amicizia, di pace e di fratellanza tra i popoli», ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel videomessaggio agli elettori del Cio, nel quale ha ribadito il «suo pieno sostegno» alla candidatura di Milano-Cortina

15.01 – CONTE: «ITALIA MODELLO MONDIALE DI SPORT»

«Da quando lo sport ha assunto una dimensione planetaria, sono innumerevoli gli sportivi che hanno reso grande lo sport italiano nel mondo, consentendo al nostro Paese di essere un riferimento indiscusso e un modello, per il suo inconfondibile stile anche nel nostro modo di “fare sport”», ha detto Conte parlando ai membri Cio nella presentazione della candidatura.

13.05 – CONTE: «UN ESAME? È UN’OCCASIONE IMPORTANTE»

Il premier Giuseppe Conte ha commentato così: «È un esame per l’Italia? È un esame, per carità, c’è un verdetto. Ma manteniamo pure le giuste proporzioni. Non è un momento in cui l’Italia dimostrerà tutta se stessa senza appello, insomma. È un’occasione importante per il Paese. Abbiamo storia, ricchezza, tanto da offrire».

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Il premier Giuseppe Conte a Losanna (Ansa).

12.55 – IL PREMIER: «L’ITALIA È UNITA E COMPATTA»

Giuseppe Conte, al suo arrivo allo SwissTech Convention Center di Losanna, ha detto: «Sono qui per sostenere l’Italia, c’è tutto un Paese unito, compatto, che ovviamente rivendica la legittima ambizione di poter offrire questa opportunità a noi stessi ovviamente e a tutte le delegazioni che ospiteremo. Vediamo, ma siamo molto uniti e determinati».

12.35 – GIORGETTI: «UN EVENTO MOTORE DI SVILUPPO»

Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti dopo la presentazione tecnica di Milano-Cortina ai membri Cio ha dichiarato: «Gli studi delle università Bocconi, La Sapienza, Ca’ Foscari dicono che l’impatto economico di una manifestazione come le Olimpiadi è importante per l’economia delle regioni, per il turismo. Il governo italiano ha presentato tutte le garanzie, crede negli eventi sportivi come motore di uno sviluppo economico e delle infrastrutture. L’intero Paese crede nella nostra candidatura e nella possibilità di ospitare i Giochi in Italia».

12.30 – SALA: «LA CERIMONIA D’APERTURA A SAN SIRO»

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha parlato della questione stadio: «Il Comune è proprietario di San Siro, se Milan e Inter decidono di fare uno stadio posso solo dire due cose. Ci vorrà tempo. E poi alla fine siamo padroni dello stadio. Nel dossier di Milano-Cortina abbiamo garantito che nel 2026 San Siro sarà ancora funzionante. Questa è la fine della storia. Dopo il 2026, nel caso avremo un nuovo stadio, decideremo il futuro di San Siro. Ma ora siamo nell’assoluta condizione di confermare che quella sarà la sede della cerimonia di apertura».

12.18 – MALAGÒ: «AI MEMBRI DEL CIO RISPOSTE BRILLANTI ED EFFICACI»

Secondo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, le risposte dell’Italia al Cio «sono state molto brillanti, efficaci. I membri Cio erano contenti di quello che abbiamo detto. Ci hanno anche chiesto della legacy post Giochi, del sistema di trasporti, dell’opportunità di studiare protocolli con nazioni africane e asiatiche non molto coinvolte nei Giochi invernali, e su tutte le garanzie. Con una risposta chirurgica il sottosegretario Giorgetti ha spiegato nei dettagli».

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