Oltre 800 funzionari Usa ed europei denunciano i propri governi sulla guerra a Gaza

Ginevra Abeti
02/02/2024

Nel documento avvertono che le politiche degli Stati occidentali in risposta al conflitto tra Israele e Hamas potrebbero equivalere a «gravi violazioni del diritto internazionale», e c'è potenzialmente «il rischio di rendersi complici di genocidio».

Oltre 800 funzionari Usa ed europei denunciano i propri governi sulla guerra a Gaza

Più di 800 funzionari in servizio negli Stati Uniti e in Europa hanno firmato una dichiarazione in cui avvertono che le politiche dei loro governi sulla guerra Israele-Hamas potrebbero equivalere a «gravi violazioni del diritto internazionale». Il documento chiede ai governi occidentali una reazione più decisa di contrasto nei confronti dell’operazione militare di Israele nella Striscia di Gaza, altrimenti, scrivono nel testo visionato fra gli altri dalla Bbc, c’è «il rischio di rendersi complici di una delle più gravi catastrofi umanitarie del secolo», fino, potenzialmente, a scenari di «pulizia etnica e genocidio».

I funzionari: «Non c’è una strategia né per eliminare Hamas né per una soluzione politica che garantisca la sicurezza a Israele»

Uno dei funzionari degli Stati Uniti che ha firmato il documento, ha dichiarato alla Bbc che in questi mesi «le voci di coloro che comprendono la regione e le dinamiche (del conflitto, ndr) non sono state ascoltate», ha detto il funzionario. Nel documento viene dichiarato che l’operazione militare israeliana ha causato una distruzione senza precedenti di vite umane e abitazioni a Gaza, e non sembra esserci «alcuna strategia praticabile per eliminare efficacemente Hamas come minaccia, né per una soluzione politica per garantire la sicurezza di Israele a lungo termine». Per questo, si chiede al governo degli Stati Uniti e a quelli europei di «smettere di affermare al pubblico che esiste una logica strategica e difendibile dietro l’operazione israeliana». Le identità di coloro che hanno firmato o approvato la dichiarazione non sono state rese pubbliche, ma alla Bbc risulta che quasi la metà siano funzionari con almeno un decennio di esperienza in incarichi governativi. Robert Fox, un ex ambasciatore americano in Algeria e Siria, ha detto che questo coordinamento da parte dei funzionari dissenzienti di diversi governi non ha precedenti: «È unica nella mia esperienza di politica estera negli ultimi 40 anni».

Oltre 800 funzionari Usa ed europei denunciano i propri governi sulla guerra a Gaza
Mahmoud Al-Durra di Gaza City, sfollato insieme ai figli nella città di Rafah, nel sud della Striscia (Getty Images).

LEGGI ANCHE: Usa, Biden sanziona i coloni israeliani coinvolti negli attacchi ai palestinesi

Nel frattempo, l’Onu ha dichiarato che la Striscia di Gaza è «inabitabile»

Il documento di denuncia dei funzionari, e la pressione che potrebbe esercitare sui governi, rischia però di arrivare in ritardo. Secondo quanto affermato dalle Nazioni Unite giovedì primo febbraio, infatti, dopo quattro mesi di offensiva militare delle forze israeliane per la smilitarizzazione di Hamas, la metà degli edifici della Striscia di Gaza sono danneggiati e il territorio palestinese è «inabitabile». Le ultime stime del ministero della Salute di Gaza, inoltre, parlano di oltre 25 mila vittime. L’Onu stima che ci vorranno decine di miliardi di dollari per rendere nuovamente vivibile Gaza. Lo sottolinea un rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, l’Unctad.