Omicidio Scazzi: fermo per Sabrina

Redazione
15/10/2010

Sabrina, la cugina di Sarah Scazzi, è accusata di concorso in omicidio e sequestro di persona. Di conseguenza gli inquirenti...

Omicidio Scazzi: fermo per Sabrina

Sabrina, la cugina di Sarah Scazzi, è accusata di concorso in omicidio e sequestro di persona. Di conseguenza gli inquirenti ne hanno disposto il fermo. È quanto deciso dopo un interrogatorio durato sei ore nella caserma dei carabinieri di Manduria (Taranto) che avrebbe evidenziato tre domande senza risposta e una sequenza temporale illogica degli eventi. Lo comunica, in una nota diffusa dai carabinieri, la Procura della Repubblica di Taranto.
L’iscrizione nel registro degli indagati per la venticinquenne è stata decisa, si legge nella nota, «

a conclusione di un’intensa giornata di riscontri investigativi condotti in Avetrana alla presenza di Michele Misseri», il padre di Sabrina che si era autoaccusato nei giorni scorsi dell’omicidio della quindicenne Sarah Scazzi avvenuto il 26 agosto scorso.
In precedenza, i carabinieri avevano effettuato un sopralluogo nella cantina-garage dove sarebbe avvenuto l’omicidio di Sarah: era presente anche Michele Misseri, lo zio reo confesso. L’uomo è stato prelevato all’alba dal carcere: era accompagnato dal suo legale, Daniele Galoppa, e dalla polizia penitenziaria.  L’uomo ha poi lasciato la sua abitazione e alcune persone hanno rincorso la macchina dove era rinchiuso, gridandogli contro frasi offensive. Misseri è stato quindi condotto nei pressi del pozzo dove il 7 ottobre ha fatto ritrovare il cadavere della nipote per ulteriori accertamenti. Successivamente, è stato riportato in caserma.
I carabinieri hanno eseguito dei rilievi nella Seat Marbella dell’uomo.Nella sua confessione Misseri ha detto di aver caricato il corpo di Sara nel bagagliaio della vettura, trasportandolo in campagna dove, in due terreni diversi, avrebbe violentato il cadavere nascondendolo poi in un pozzo pieno d’acqua.