Definitivi i 30 anni a Foffo per l’omicidio Varani

La vittima è stata torturata e uccisa a Roma durante un festino. Rigettato in Cassazione il ricorso della difesa che invocava il «vizio di mente».

03 Luglio 2019 20.23
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È diventata definitiva la condanna a 30 anni per Manuel Foffo per l’omicidio di Luca Varani, torturato e ucciso nel 2016 a Roma durante un festino. Una serie di coltellate e martellate «per vedere l’effetto che fa». La prima sezione penale della Cassazione ha confermato la decisione della corte d’Assise d’Appello di Roma rigettando il ricorso della difesa che invocava il «vizio di mente». L’altro carnefice, Marco Prato, si è suicidato in carcere nel 2017.

ERA CAPACE DI INTENDERE QUANDO HA AGITO

Il sostituto procuratore generale della Cassazione Simone Perelli nella requisitoria davanti alla prima sezione penale ha commentato dicendo che «la Corte d’Assise d’Appello ha fatto bene a effettuare la perizia sulla capacità di intendere e volere. Ha così accertato la capacità dell’uomo di agire, in questo caso la capacità di Manuel Foffo di agire».

«UNA MORTE ATROCE E LUNGA OLTRE DUE ORE»

Poi ha spiegato: «Davanti a condotte criminali come questa oggetto del processo è difficile credere che possano essere commesse da un umano. Il polimorfismo da cui è affetto Foffo né l’intossicazione cronica da alcol giustificano quanto accaduto. Varani era stato reso inerme ma non era incosciente, era capace di percepire le sofferenze che gli sono state imposte, in un’agonia di oltre due ore. Una morte lenta e atroce. Si è toccato l’abisso umano».

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