La risposta del Viminale alle critiche dell'Onu sul dl sicurezza bis

La risposta del Viminale alle critiche dell’Onu sul dl sicurezza bis

Piccata risposta del ministero alla missiva delle Nazioni Unite: «Pensino all'emergenza umanitaria in Venezuela e non a fare campagna elettorale in Italia». E sul decreto ribadisce: «È ineccepibile e necessario».

19 Maggio 2019 08.37

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In meno di 24 ore è arrivata la replica del ministero dell'Interno alla lettera delle Nazioni unite che criticava il decreto sicurezza bis. «Il Viminale», hanno fatto sapere fonti del ministero, «non ha sottovalutato la lettera dell'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell'autorevolezza delle Nazioni Unite in materia. Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell'Onu come Turchia e Corea del Nord».

«L'ONU PENSI AL VENEZUELA»

Dal ministero di Matteo Salvini ha quindi respinto al mittente le accuse di violazione dei diritti umani augurandosi che «l'autorevole Onu dedichi le energie all'emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia». Inoltre, hanno aggiunto le fonti, «è singolare che l'Alto Commissariato per i Diritti Umani non si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l'ingresso non autorizzato di immigrati fosse già presente da tempo nell'ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull'immigrazione)». E il decreto Sicurezza Bis «aggiorna la norma». Una «svista», hanno fatto sapere dal Viminale, che il ministero avrebbe «segnalato riservatamente agli autori della lettera, se solo l'Alto Commissariato l'avesse inviata prima al Viminale e poi, eventualmente, ai media e non viceversa».

«DL INECCEPIBILE E NECESSARIO»

A proposito del dl in questione le stesse fonti hanno ribadito che si tratta di un provvedimento «necessario, urgente e tecnicamente ineccepibile» e che ci sia l'auspicio che il testo del provvedimento venga approvato dal Consiglio dei ministri di lunedì 20 maggio.

SALVINI: «L'ONU FA RIDERE, È DA SCHERZI A PARTE»

Piccata anche la replica dello stesso ministro dell'Interno: l'Onu è «un organismo internazionale che costa miliardi di euro ai contribuenti, che ha come membri la Corea del Nord e la Turchia, regimi totalitari, e viene a fare la morale sui diritti umani all'Italia, a Salvini, per il decreto sicurezza. Fa ridere, è' da 'scherzi a parte», ha detto il vicepremier a margine di un incontro a Verona.

DI MAIO: «DA ONU CRITICA PREVENTIVA»

Per il vicepremier Luigi Di Maio quella dell'Onu è una «critica preventiva»: «Stanno parlando di un provvedimento che non solo non è stato approvato, ma nemmeno discusso. Io ancora devo leggerlo».

LE NAZIONI UNITE INSISTONO: «QUEL DECRETO VA FERMATO»

Il 20 maggio gli esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra hanno confermato la posizione della lettera inviata all'Italia, invitando il governo a bocciare il dl che dovrebbe essere discusso del cdm. In un comunicato, gli esperti «condannano la bozza di decreto proposta dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini» che prevede «multe per chi soccorre migranti e rifugiati in mare».

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