Le notizie sulla Open Arms del 18 agosto 2019

La Open Arms è al suo diciottesimo giorno in mare. Secondo gli ispettori non c'è emergenza sanitaria, ma cinque migranti si lanciano in mare e provano a raggiungere Lampedusa a nuoto. Sanchez apre il porto di Algeciras, ma la Ong fa sapere che in queste condizioni è impensabile arrivare in Andalusia.

18 Agosto 2019 15.01
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Nessuna emergenza sanitaria, ma una disperazione tale da spingere cinque uomini a buttarsi in mare per tentare di raggiungere a nuoto Lampedusa. L’odissea di Open Arms continua. Pedro Sanchez offre il porto di Algeciras, in Andalusia, ma dalla nave della Ong fanno sapere che a questo punto, in queste condizioni, è impensabile raggiungere le coste del Sud della Spagna. Matteo Salvini intanto parla di «malati immaginari», «minori immaginari» ed esulta: «Chi la dura la vince».

ANCORA 107 A BORDO

La nave della Ong spagnola rimane ancorata alla fonda, al largo di Lampedusa, dove ha iniziato il suo diciottesimo giorno in mare. È potuta entrare in porto e ha sbarcato 27 minori non accompagnati, ma ancora 107 persone sono rimaste a bordo. Cinque di queste si sono gettate in mare nella mattina del 18 agosto, provando a nuotare fino alla terraferma, e sono state ripescate e riportate sulla nave.

SANCHEZ APRE IL PORTO DI ALGECIRAS

La Spagna attacca Salvini parlando di «inconcepibile risposta» e apre i suoi porti. Il premier spagnolo Pedro Sanchez l’ha annunciato su Twitter: «Ho indicato che il porto di Algeciras sia abilitato per ricevere Open Arms. La Spagna agisce sempre nelle emergenze umanitarie. È necessario stabilire una soluzione europea, ordinata e di supporto, che guidi la sfida migratoria con i valori del progresso e dell’umanesimo dell’Ue». Anche la Francia ha offerto la sua collaborazione promettendo di accogliere 40 migranti della Open Arms. Lo ha detto il ministero dell’Interno francese alla France Presse, secondo quanto riporta un tweet dell’agenzia di stampa.

«SETTE GIORNI DI NAVIGAZIONE SONO TROPPI»

Ma mentre Salvini festeggia per l’apertura spagnola ritenendola un suo successo personale, dalla Open Arms fanno sapere che non è possibile raggiungere Algeciras. Il ministro dell’Interno attacca su Twitter: «La Ong spagnola rifiuta il porto offerto dalla Spagna! Incredibile e inaccettabile, organizzano crociere turistiche e decidono loro dove sbarcare??? Io non mollo, l’Italia non è più il campo profughi d’Europa». E da Open Arms precisano: «Non abbiamo rifiutato l’offerta della Spagna, solo fatto presente che dopo 17 giorni in mare con 107 persone stremate e la situazione di emergenza a bordo non siamo in grado di affrontare 7 giorni di mare».

A BORDO «NON C’È EMERGENZA SANITARIA»

La sera del 17 agosto gli agenti della squadra mobile di Agrigento e due medici dell’ufficio sanitario marittimo sono saliti a bordo della nave per verificare le condizioni dei migranti. In un primo momento il quotidiano La Repubblica aveva riportato di report che parlavano di una «situazione insostenibile» ma le prime fonti dell’ispezione hanno chiarito che non ci sarebbe alcuna emergenza sanitaria tale da spingere il procuratore aggiunto Salvatore Vella a imporre lo sbarco delle 107 persone rimaste a bordo dopo la decisione di Conte di far approdare i minori non accompagnati. Ma intanto due medici, un dermatologo e un ginecologo, sono stati inviati dall’Asp di Palermo a supporto dello staff del Poliambulatorio di Lampedusa. «Sono lì per dare una mano ai colleghi per eventuali diagnosi di scabbia o per assistere le donne», ha detto l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Non è invece stato richiesto, al momento, l’invio di un pediatra.

SCONTRO OPEN ARMS-SALVINI

«Non riusciamo più a contenere la disperazione», hanno fatto sapere dalla nave dopo il tentativo di fuga dei cinque naufraghi, «Non riusciamo più a spiegare. Le parole mancano. Siete dei vigliacchi». Già in mattinata c’era stato un aspro confronto via Twitter tra la Ong e Matteo Salvini, con la prima ad accusare il secondo di essere un «miserabile» che «utilizza 107 esseri umani ‘senza nome’ e dei [email protected] come ostaggi per fare propaganda xenofoba e razzista» e il secondo a replicare sempre via Twitter che «Da 17 giorni, invece di andare in un porto spagnolo, questi ‘signori’ tengono in ostaggio gli immigrati a bordo (fra cui finti malati e finti minorenni)».

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