Conte ha ordinato lo sbarco dei minori dalla Open Arms

Salvini cede al premier. A terra i 27 ragazzi non accompagnati. Ma per il ministro dell'Interno8 di loro sono maggiorenni. La Guardia costiera si smarca dal Viminale e la procura di Agrigento indaga per sequestro di persona. La polizia sentirà il medico di Lampedusa.

17 Agosto 2019 10.42
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Il premier Giuseppe Conte ha scritto una seconda lettera al ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo quella pubblicata su Facebook a Ferragosto, ordinando lo sbarco immediato dei 27 minori non accompagnati dalla Open Arms. A bordo ce ne sono altri cinque con i rispettivi familiari, su 134 migranti in totale. Lo sbarco è cominciato intorno alle 17. Conte ha inoltre confermato la disponibilità di Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna a condividere gli oneri dell’accoglienza per tutti i naufraghi. La nave della Ong spagnola è bloccata a poche centinaia di metri dalla costa di Lampedusa, perché il Viminale da 16 giorni non autorizza l’attracco.

LA DECISIONE DEL PREMIER? «UN PERICOLOSO PRECEDENTE»

Salvini ha dovuto cedere, rispondendo così alla seconda lettera del premier: «Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della Open Arms. Darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all’esecuzione di tale tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l’affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti». Secondo il leader della Lega, tuttavia, la decisione del premier costituirebbe un «pericoloso precedente per tutti coloro che potranno ritenere normale individuare il nostro Paese come unico responsabile dell’accoglienza e assistenza di tutti i minori non accompagnati (o presunti tali) presi a bordo in qualsiasi angolo del Mediterraneo».

SALVINI: «CURIOSO DI VEDERE I PRESUNTI MINORI»

Dopo lo sbarco dei 27 minori non accompagnati il ministro è tornato all’attacco. «Mentre altri cedono, la mia posizione non cambia», ha ribadito. «E come i presunti ‘malati’ non erano malati sono curioso di vedere i presunti ‘minori…». La Ong ha comunicato al tribunale dei minori che sono: due di 15 anni, 11 di 16 e 14 di 17 anni; 26 ragazzi e una ragazza. Sono in corso le procedure di identificazione.

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🔴 ULTIM’ORA #OPENARMSMi riferiscono da Lampedusa che dei 27 immigrati per i quali è stato ordinato lo sbarco in quanto…

Posted by Matteo Salvini on Saturday, August 17, 2019

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PER LA GUARDIA COSTIERA NON CI SONO IMPEDIMENTI ALLO SBARCO

La procura di Agrigento, da parte sua, ha acquisito documenti dalla Guardia costiera, che dipende dal ministero dei Trasporti, nell’ambito dell’inchiesta aperta sulla vicenda della Open Arms. Al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella c’è anche la comunicazione urgente inviata dal Centro di ricerca e soccorso di Roma al ministero dell’Interno, in cui si sostiene l’assenza di «impedimenti di sorta» allo sbarco di tutti i migranti soccorsi.

DISPOSTA UN’ISPEZIONE SANITARIA A BORDO

La procura è al lavoro su diversi fronti e ha disposto un’ispezione medica della Sanità Marittima a bordo della nave. Oltre al fascicolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dopo la denuncia dei legali della Ong ne è stato aperto un altro, per il momento a carico di ignoti, che ipotizza i reati di sequestro di persona, violenza privata e abuso in atti d’ufficio.

PER IL MEDICO DI LAMPEDUSA I MIGRANTI SBARCATI SONO IN BUONE CONDIZIONI

Agenti di polizia hanno inoltre cercato il medico Francesco Cascio, responsabile del poliambulatorio di Lampedusa. L’uomo, che al momento non si trova sull’isola, sarà ascoltato a breve. Cascio ha pubblicamente sostenuto che i 13 migranti fatti sbarcare nei giorni scorsi dalla Open Arms per motivi di salute fossero in buone condizioni, come refertato dal suo staff, tranne uno che aveva i sintomi di un’otite. Tutti sono stati trasferiti nell’hotspot dell’isola siciliana. Cascio, il 17 agosto, ha ribadito alla stampa: «Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari. Non so cosa sia successo. Se a bordo della Open Arms ci sono naufraghi con le patologie descritte nella relazione dal Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta, ndr) non sono gli stessi che sono stati fatti sbarcare».

LA RELAZIONE DELL’ORDINE DI MALTA

Il Cisom, nei giorni scorsi, ha scritto un rapporto per dar conto della situazione sanitaria a bordo della Open Arms. Nel documento, firmato dal medico Katia Valeria Di Natale e dall’infermiere Daniele Maestrini, si parla di spazi non idonei, di migranti che «vivono ammassati gli uni sugli altri, non c’è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano». E ancora: «Non ci sono docce o lavabi, non c’è possibilità di provvedere all’igiene personale e degli indumenti, né di lavarsi se non con acqua di mare». Il medico e l’infermiere avevano espresso anche altre preoccupazioni: «Rileviamo condizioni di salute mentale precarie, lo stato d’animo a bordo è di profondo sconforto».

Salvini, prima che Conte prendesse l’iniziativa, aveva continuato a fare polemica contro le Ong scrivendo su Twitter: «In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna. Quella delle Ong è una battaglia politica, non certo umanitaria, giocata sulla pelle degli immigrati. Vergogna. Io non mollo».

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