Openleaks, parte l’avventura in Rete

Giuliano Di Caro
27/01/2011

Il sito dei dissidenti di Wikileaks farà da tramite tra fonti e media.

Openleaks, parte l’avventura in Rete

Nel tardo pomeriggio del 27 gennaio è andato online Openleaks, il sito annunciato i primi di dicembre da Daniel Domscheit-Berg e Herbert Snorasson (leggi l’articolo sulla presentazione del progetto Openleaks) a cui si sono aggiunti altri fuoriusciti da Wikileaks per dissidi con Julian Assange.

Come spiegato nel video di presentazione su Openleaks.org, il nuovo spifferone della Rete funzionerà in maniera diversa dal sito di Assange. L’obiettivo è creare una piattaforma trasparente e solida per la divulgazioni di informazioni segrete e invogliare altri a fare lo stesso, con una particolare cura per la creazione dell’infrastruttura tecnica e una gestione democratica al suo interno.
TRAMITE TRA FONTI E MEDIA. La differenza più significativa però riguarda l’utilizzo che verrà fatto delle informazioni segrete dal nuovo sitowhistleblower. 
Openleaks non pubblicherà direttamente alcun tipo di materiale, bensì farà da tramite tra le fonti e i media. Saranno loro a valutare la correttezza e la pubblicabilità delle informazioni, assumendosene la piena responsabilità editoriale e legale. Una sorta di service a disposizione di giornali e televisioni, dunque. Un crocevia digitale trasparente, parola chiave per Berg e Snorasson, pensato come punto d’incontro tra fonti e testate giornalistiche.