Ora emerge l’Italia degli eroi e quella dei buffoni

Peppino Caldarola
02/04/2020

La tragedia che l'emergenza coronavirus ha fatto emergere chi davvero si porta sulle spalle il peso del Paese e chi invece sfrutta il dramma per proprio tornaconto.

Ora emerge l’Italia degli eroi e quella dei buffoni

Ormai ci siamo abituati all’eroismo di medici, infermieri, lavoratori degli ospedali, gente delle forze dell’ordine, e di ogni altra categoria che stanno tenendo in piedi questo paese. La gratitudine nei loro confronti è evidente, viene manifestata in tutti i modi, ho la speranza che duri a lungo nel tempo e spinga tanti giovani verso le professioni vicine alla vita di ogni giorno di ciascuno di noi, ricco o povero.

C’è una domanda, forse senza riposta, che dobbiamo farci. Come è potuto succedere che alcune decine di migliaia di persone, donne e uomini, si siano incamminati verso questa via crucis portando sulle spalle il peso del Paese intero e chiedendo a noi solo di rispettare le regole stabilite dal governo? Che italiani sono? Tutto intorno a loro freme un dibattito che in qualche caso fa addirittura schifo.

Ci si sorprende, miserabili, che sia il Cotugno di Napoli l’ospedale dove si fanno le cose più serie. La Lombardia invece di dedicarsi alle proprie ferite e alle proprie colpe chiama ogni giorno in ballo altre responsabilità. Il capo dell’opposizione, che grazie a lui medesimo è fuori dal governo, continua  non scegliere fra la birretta e lo status da uomo di satto. L’onorevole Giorgia Meloni che ha più temperamento ed è sobria, è inguaribilmente presa da vis pugnandi che contraddice anche la storia del Msi di Giorgio Almirante nei giorni decisivi per l’Italia del Dopoguerra.

C’È CHI LOTTA E CHI SGUAZZA NELLA TRAGEDIA

E poi ci sono quelli che sulla disgrazia lucrano. Vittorio Sgarbi che rilancia la sua pessima immagine, Barbara D’Urso che è convinta che prima o poi apparirà, lei non la Madonna, a Medjugorje. C’è tutta una umanità fittizia, un circo di mostri che saltella attorno alle storie degli italiani, come quei tanti giornalisti e conduttori tivù che si felicitano con Urbano Cairo che si felicita con i suoi venditori perché grazie alla tragedia entrano più soldi. Ma che brutto spettacolo! Giornalisti senza spina dorsale, vere cattedre ambulanti rubate. Ma ci sono soprattutto loro, quelli che non vogliono essere chiamati eroi. E allora bisogna accontentarsi di un’Italia così, sperando che ad ogni passaggio duro saprà tirare fuori i suoi eroi che purtroppo chiameranno in scena i buffoni. Noi ci consoliamo sapendo che Palazzo Chigi non è diventato un pub e che a guidare l’Emilia Romagna non c’è un poveraccia che non sapeva niente.