Fuga dall’ora di religione: a Bologna il 45 per cento degli studenti non la segue

Valentina Sammarone
11/01/2024

È quanto emerge dai dati dell'Uaar, l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, pubblicati a poche ore di distanza dall'intesa tra Cei e ministero dell'Istruzione per i nuovi concorsi rivolti agli insegnanti.

Fuga dall’ora di religione: a Bologna il 45 per cento degli studenti non la segue

I dati diffusi dall’Uaar, Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, mostrano che a Bologna c’è una fuga dall’ora di religione nelle scuole, con il 45,66 per cento degli studenti che non partecipa alle lezioni. Questa percentuale si riduce al 36,31 nella provincia. Nelle scuole bolognesi le classi meno devote sono quelle delle Aldini Valeriani, dove il 70 per cento degli alunni dice no alla religione. Tra i licei, spicca l’istituto artistico Arcangeli con il 62,29 per cento degli iscritti che rinuncia all’insegnamento cattolico, seguito dal Copernico (61,21 per cento), dalle Laura Bassi (56,31 per cento) e dal Righi (52,71 per cento). Anche alle scuole medie, oltre il 50 per cento degli alunni non partecipa alle lezioni di religione.

I dati diffusi a poche ore dall’intesa tra Cei e ministero dell’Istruzione per il nuovo concorso rivolto agli insegnanti di religione

I dati sono stati diffusi a poche ore dall’intesa firmata dal cardinal Matteo Zuppi, presidente della Cei, e dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per bandire il nuovo concorso per gli insegnanti di religione cattolica. L’ultimo risale a ben 20 anni fa.