Cosa sappiamo sulla fuga dell’orso M49

L'animale era stato catturato la sera del 14 luglio a Sud di Trento, ma è scappato nella notte scavalcando un muro di 4 metri e mezzo e una recinzione elettrificata a 7 mila volt.

15 Luglio 2019 18.50
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L’orso M49, colpito da ordinanza di cattura firmata dalla Provincia di Trento, è stato catturato la scorsa notte nella zona della val Rendena, ma dopo essere stato rinchiuso nel Centro Casteller, a Sud di Trento, è riuscito a scappare scavalcando un muro elettrificato. Lo ha reso noto questa mattina il governatore del Trentino, Maurizio Fugatti.

LA FUGA DAL RECINTO ELETTRIFICATO

Il plantigrado fuggiasco – ha precisato Fugatti – si sarebbe diretto nella zona del gruppo montuoso della Vigolana, sopra Trento, dove è attivamente ricercato dai forestali con i cani. M49, catturato grazie ad una trappola a tubo, era stato trasportato al Centro faunistico del Casteller, dove era stato rilasciato in una zona recintata ed elettrificata a 7 mila volt. Nonostante questo, l’orso è riuscito a salire su un muro altro 4 metri e mezzo e l’ha scavalcato, dandosi alla fuga.

Un fermo immagine tratto da un video diffuso dalla Provincia di Trento mostra il recinto del Centro Casteller, a Sud di Trento, in cui era stato rinchiuso l’orso.

La ricerca dell’orso avviene senza poter utilizzare il radio-collare in quanto l’apparecchio di localizzazione gli era stato tolto dopo la cattura, nel momento in cui era stato rinchiuso nel Centro faunistico Casteller da dove poi è scappato. La ricerca del plantigrado prosegue dunque a cura del Corpo forestale con l’utilizzo di squadre con cani per la ricerca degli orsi.

IL MINISTRO COSTA CONTRO L’ABBATTIMENTO

Una diffida affinché non si dia nessun ordine di abbattimento dell’orso è stata inviata dalla Direzione generale del Ministero dell’Ambiente agli uffici della Provincia di Trento. «Nessuna istruttoria fin qui elaborata dagli uffici, in collaborazione con Ispra, ha mai valutato il tema dell’uccisione dell’esemplare», sottolinea il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa (M5s), «il fatto che sia scappato dall’area attrezzata per ospitarlo, non può giustificare un intervento che ne provochi la morte. Il presidente Fugatti moduli legittimamente il suo intervento». Il governatore aveva lasciato intendere che l’ipotesi di abbattimento era concreta. «Le inefficienze mostrate nella cattura, che non mi vedono e mai mi hanno visto concorde, reclamano professionalità e attenzione massima», ha proseguito il ministro, «cosa che invece fin qui non è stata mostrata. E adesso si parla di abbattimento? Assurdo e paradossale».

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