Orso M90, una giornalista Rai annulla il servizio su Trento: «È una provincia governata da un assassino»

Redazione
08/02/2024

Silvia Di Tocco ha comunicato al sindaco Ineselli la volontà di cancellare l'impegno già preso su un'iniziativa di mobilità sostenibile, per protestare dopo l'abbattimento dell'animale. La tivù pubblica ha annunciato l'avvio di una procedura disciplinare nei confronti della dipendente.

Orso M90, una giornalista Rai annulla il servizio su Trento: «È una provincia governata da un assassino»

La giornalista Rai Silvia Di Tocco ha annullato il suo servizio televisivo sull’iniziativa del comune di Trento Bike to work per non dare «visibilità gratuita» a una città capoluogo di una provincia amministrata «dal mandante delle uccisioni degli orsi». Di Tocco si riferisce a Maurizio Fugatti che dopo l’abbattimento dell’orso M90, il 5 febbraio, motivato dal fatto che l’animale aveva inseguito una coppia di fidanzati che passeggiavano lungo la strada forestale dalle parti di Mezzana (in Valle di Sole), aveva detto: «È stato fatto quello che si doveva fare». L’iniziativa per la quale la Di Tocco aveva già concordato la copertura televisiva non ha nulla a che vedere con gli orsi. Si trattava di un evento che premia i dipendenti dell’amministrazione cittadina che raggiungono il posto di lavoro in bicicletta. Ma la giornalista Rai ne ha fatto una questione di «deontologia professionale» e, per questo, attraverso una mail ha comunicato agli uffici comunali la sua decisione di cancellare l’impegno già preso.

Orso M90, una giornalista Rai annulla il servizio su Trento: «È una provincia governata da un assassino»
La giornalista Rai Silvia Di Tocco.

Il sindaco Ianeselli: «Scelta inaccettabile e contraria alla deontologia professionale» 

Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha risposto a Silvia Di Tocco definendo «inaccettabile» la scelta di una giornalista «del servizio pubblico, pagato anche dal canone dei cittadini, che decide di boicottare la città di Trento a causa delle proprie opinioni personali, che sono naturalmente legittime, ma non possono certo interferire con l’obiettività a cui sono tenuti tutti i giornalisti, tanto più quelli del servizio pubblico. Sono di estrema gravità anche le parole utilizzate nei confronti delle istituzioni trentine: non si tratta di critiche, sempre legittime, ma di parole violente del tutto intollerabili. Naturalmente qui il problema non è il servizio annullato su Bike to work, ma l’offesa a un’intera comunità e il completo venir meno della deontologia professionale». Deontologia alla quale si era appellata anche la Di Tocco che, nell’e-mail inviata allo staff del primo cittadino, aveva specificato che il servizio sulla mobilità sostenibile era stato una sua iniziativa personale e che quindi ha tutto il diritto di ritrattarlo per non fornire pubblicità a un territorio governato da un «assassino» (si riferiva sempre a Maurizio Fugatti, ndr).

Orso M90, una giornalista Rai annulla il servizio su Trento: «È una provincia governata da un assassino»
Maurizio Fugatti, presidente della provincia autonoma di Trento (Imagoeconomica).

La Rai ha annunciato una procedura disciplinare nei confronti di Silvia Di Tocco

Le parlamentari trentine della Lega Vanessa Cattoi ed Elena Testor sulla questione hanno dichiarato che «il servizio pubblico deve garantire l’informazione equilibrata, non può avere colori politici e tantomeno può insultare un’intera provincia che ha democraticamente eletto il suo presidente. La Lega non si farà intimidire da questo oscurantismo: presenteremo un’interrogazione in Vigilanza Rai». L’emittente televisiva, già nella serata del 7 febbraio, ha annunciato una procedura disciplinare nei confronti della giornalista Silvia Di Tocco.