Oscar, parte la corsa

Giuliano Di Caro
25/01/2011

Da Firth alla Portman, ecco chi punta alla statuetta.

L’attesa è finita. Sono finalmente noti i candidati che concorreranno per l’83esima edizione degli Oscar (guarda la photogallery dei candidati).
Per il miglior film, guida la classifica dei favoriti Il discorso del Re, di Tom Hooper con 12 nomination. Gli altri candidati alla statuetta nella categoria sono Black Swan, The Fighter, Inception, The Kids Are All Right, 127 Hours, The Social Network, Toy Story 3, True Grit, Winter’s Bone.
DARREN E GLI ALTRI. I candidati alla miglior regia sono Darren Aronofsky per Black Swan, i fratelli Joel Coen ed Ethan Coen per True Grit, che ha incassato ben dieci nomination, David Fincher per The Social Network, il film sulla creazione di Facebook (leggi l’articolo sul film The Social network) Tom Hooper per Il discorso del Re e David O. Russell per The Fighter. 
L’anno scorso Darren Aronofsky, regista dell’acclamato The Wrestler, era inspiegabilmente rimasto al palo, escluso dalla lista dei nominati all’Oscar. L’Academy, si sa, ha l’abitudine di riparare agli errori a distanza di un anno o due. Ecco perché il regista di Black Swan e di pellicole divenute cult come Requiem for a dream è ormai un auteur riconosciuto del cinema americano. Alla notte degli Oscar sarà testa a testa con David Fincher e il suo The Social Network, anche se i fratelli Coen non sono mai da sottovalutare. 
STORIE DI AFFARI, FRONTIERE E REDENZIONE. A contendersi la statuetta per la migliore interpretazione maschile sarannolo lo spagnolo Javier Bardem, marito di Penelope Cruz e protagonista di Biutuful, Jeff Bridges (vincitore l’anno scorso) con True Grit, Jesse Eisenberg nel ruolo di Mark Zuckerberg in The Social network, James Franco in 127 ore e Colin Firth nei panni di re Giorgio VI nel Discorso del Re. Bardem, nei panni tragici di un uomo in caduta libera che avverte l’imminenza della morte, se la vedrà con il fondatore di Facebook e figlio della generazione 1 miliardo, nell’interpretazione del giovane Eisenberg, con il regale personaggio in costume a cui ha dato il volto Colin Firth e con ‘il Grinta’ del gigante Jeff Bridges, stavolta alle prese con il genere western. 
VOLA IL CIGNO NERO. Tra le donne, in pole position Natalie Portman con Black Swan (leggi l’articolo sulla stagione d’oro di Natalie Portman) e Annette Bening in I ragazzi stanno bene. Saranno in lizza con Nicole Kidman, protagonista di Rabbit Hole, Jannifer Lawrence per Winter’s bone e Michelle Williams in Blue Valentine. La Bening cerca il primo successo dopo ben tre nomination, ma dovrà vedersela con due mostri sacri come Nicole Kidman e Natalie Portman: la sua ballerina tragica sembra essere un passo avanti alle altre nella corsa alla statuetta.