Oscar Pistorius ottiene la condizionale, sarà scarcerato il 5 gennaio

Redazione
24/11/2023

L’ex atleta paralimpico è stato condannato a 13 anni e sei mesi per l’omicidio volontario della compagna Reeva Steenkamp, avvenuto nel giorno di San Valentino del 2013.

Oscar Pistorius ottiene la condizionale, sarà scarcerato il 5 gennaio

Ritenuto colpevole di omicidio volontario per l’uccisione della compagna Reeva Steenkamp, a cui sparò per quattro volte nella sua casa di Pretoria nel giorno di San Valentino del 2013, l’ex atleta paralimpico sudafricano Oscar Pistorius ha ottenuto la libertà condizionata e sarà scarcerato il 5 gennaio 2024.

Oscar Pistorius ottiene la condizionale, sarà scarcerato: nel 2013 uccise a colpi di pistola la compagna Reeva Steenkamp.
Reeva Steenkamp e Oscar Pistorius (Getty Images).

Pistorius sparò alla fidanzata quattro volte attraverso la porta del bagno

Pistorius sparò a Steenkamp attraverso la porta del bagno: nel corso del processo ha dichiarato più volte di averla scambiata per un ladro che si era introdotto nella loro abitazione, in quanto la moglie era tornata a sorpresa a casa il giorno di San Valentino per fargli una sorpresa. Secondo l’accusa, invece, Pistorius aveva sparato alla moglie dopo una discussione. Dietro le sbarre dalla fine del 2014, inizialmente condannato a cinque anni di reclusione per omicidio colposo, nel 2017 è stato poi condannato dalla Suprema Corte d’Appello di Johannesburg a 13 anni e sei mesi di prigione per omicidio volontario. E ora gli è stata concessa la libertà condizionata fino a quando non avrà finito di scontare la pena.

Oscar Pistorius ottiene la condizionale, sarà scarcerato: nel 2013 uccise a colpi di pistola la compagna Reeva Steenkamp.
Oscar Pistorius (Getty Images).

I successi sportivi dell’ex atleta paralimpico sudafricano

Corridore olimpico con doppia amputazione, Pistorius (che ha 37 anni) correva grazie a particolari protesi in fibra di carbonio, denominate cheetah (ghepardo). Soprannominato Blade Runner (un gioco di parole sulle sue protesi appunto, la sua specialità atletica e il celebre film diretto da Ridley Scott), nel corso della carriera ha vinto sei medaglie d’oro ai Giochi paralimpici tra Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012 (più un argento e un bronzo). Decimo atleta a competere sia alle Olimpiadi che alle Paralimpiadi, è stato il primo (e finora unico) capace di vincere una medaglia in una competizione iridata per normodotati, ottenendo l’argento con la staffetta 4×400 metri sudafricana ai Mondiali di Taegu 2011 (correndo solo in batteria).