Osimhen: «Arrivato al Napoli dicevano che non avrei fatto 4 gol»

Redazione
12/10/2023

L'attaccante nigeriano si racconta e parla dell'amore per Maradona e la città, ma anche dello scontro con Skriniar: «Ha colpito con la testa la mia faccia e hanno dovuto operarmi. È stato quasi un infortunio mortale, ringrazio Dio che sono ancora vivo».

Osimhen: «Arrivato al Napoli dicevano che non avrei fatto 4 gol»

«Quando sono arrivato al Napoli c’erano persone che dicevano che non avrei segnato neanche 4 gol perché la Serie A è molto fisica. Ed è così ma quando mi dici che non posso fare una cosa, anche se non so farla, voglio imparare e sfidare quelle persone. Chi diceva certe cose adesso si sta nascondendo». Lo ha detto Victor Osimhen in un’intervista in Nigeria al canale Kortyeo, prima dell’amichevole della sua nazionale contro l’Arabia Saudita.

Osimhen: «Maradona? Il più grande di tutti»

Osimhen ha parlato del suo legame sentimentale alla città quando gli è stato chiesto di Maradona: «Diego per me è il più grande di tutti i tempi, nessun altro potrà mai fare qualcosa a Napoli di comparabile a lui». L’attaccante ha ricordato anche l’infortunio alla faccia del novembre 2021: «È stato nel match contro l’Inter. Il pallone stava arrivando e volevo prenderlo, il difensore (Milan Skriniar dell’Inter, ndr) ha colpito con la testa la mia faccia e hanno dovuto operarmi. È stato quasi un infortunio mortale, ringrazio Dio che sono ancora vivo».

«La fama non significa niente, non mi interessa»

Poi Osimhen ha analizzato il presente e la sua infanzia: «La fama oggi non significa niente per me, non mi interessa. Ci sono tante persone famose, ma col conto in banca in rosso. Non è semplice mostrare amore nel mondo in cui viviamo, per questo quando persone vengono da me e mostrano apprezzamento, mi ringraziano, mi dicono di continuare così, per me è un privilegio. Da piccolo potevo solo immaginare di diventare un calciatore, la situazione per la mia famiglia era dura, andavo a vendere i giornali o le bottiglie di acqua. Adoro Lagos, quando ho 4 giorni liberi vengo qua, mi piace stare in mezzo alla gente. Adoro tutto, lo stress, le vibrazioni, l’amore, le gelosie». Ultimo passaggio sul suo arrivo in Europa al Wolfsburg a 18 anni: «Quando ero in Nazionale e siamo andati al Mondiale in Cile, con l’Under 17, feci bene e vincemmo il torneo. I grandi club guardano queste competizioni e decisi di andare in Germania. Quando firmai c’erano molte voci a riguardo».