Pacchi bomba, «obiettivi scelti non a caso»

Redazione
24/12/2010

In un’intervista al quotidiano Il Giornale del 24 dicembre il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano ha ipotizzato che i pacchi bomba...

Pacchi bomba, «obiettivi scelti non a caso»

In un’intervista al quotidiano Il Giornale del 24 dicembre il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano ha ipotizzato che i pacchi bomba del 23 dicembre nascondano scelte ben precise (leggi la notizia dei pacchi bomba). «L’individuazione degli obiettivi non è un caso», ha detto Mantovano. Si è scelta «la Svizzera perché recentemente l’intensa collaborazione tra le magistrature ha portato all’arresto di alcuni anarchici insurrezionalisti». L’ambasciata cilena sarebbe invece stata presa di mira perché «nel marzo del 2009 vi morì un anarchico, Maurizio Morales. Lui è entrato nel pantheon del movimento mentre le autorità cilene sono state additate come cattive perché ritenute responsabili».
Nell’intervista, Mantovano afferma poi che in Italia gli anarco-insurrezionalisti sono «qualche centinaio di persone, la cui attività è tenuta attentamente sotto controllo dai servizi e dalla Digos». I pacchi bomba, ha infine spiegato il sottosegretario, costituiscono «un modo per reclutare, per annunciare messaggi a chi è pronto a fare il passo dall’antagonismo all’eversione».