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Record di adesioni alla pace fiscale 2019

Record di adesioni alla pace fiscale 2019

Dalla rottamazione ter lo Stato può incassare fino a 21,1 miliardi di euro. Dal "saldo e stralcio" altri 6,5. Verso una riapertura dei termini con scadenza al 31 luglio. E Salvini lancia l'idea di una tassa sulle cassette di sicurezza.

11 Giugno 2019 16.17

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La pace fiscale piace agli italiani. Sono state oltre 1,7 milioni le domande presentate entro il 30 aprile ed è in arrivo un proroga fino al 31 luglio. Rottamazione ter e “saldo e stralcio” hanno fatto registrare numeri record rispetto alle edizioni precedenti, con 12,9 milioni di cartelle rottamate per un valore “teorico” di 38,2 miliardi di euro.

I DATI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, ha spiegato al parlamento che questa cifra rappresenta il valore di carico complessivo. Mentre la base effettivamente riscuotibile è pari a 21,1 miliardi di euro per quanto riguarda la rottamazione ter, e a 6,5 miliardi di euro per il “saldo e stralcio”.

IL GETTITO DIPENDERÀ DAGLI EFFETTIVI ADEMPIMENTI

In tutto circa 28 miliardi di euro, cifra che va considerata il punto di partenza per determinare, in relazione all’effettivo adempimento delle istanze presentate dai contribuenti, il gettito che deriverà dalla definizione agevolata per le casse pubbliche.

PLATEA COMPLESSIVA DI CIRCA 1,5 MILIONI DI CONTRIBUENTI

Nel totale di 1,7 milioni di domande presentate dai cittadini, 332 mila sono relative al “saldo e stralcio”, circa 1,4 milioni alla definizione agevolata. Riferibili a una platea complessiva di circa 1,5 milioni di contribuenti.

LA CLASSIFICA DELLE REGIONI PER NUMERO DI DOMANDE

La regione da cui sono arrivate più istanze è il Lazio (271.797), seguita dalla Campania (235.357) e dalla Lombardia (226.421).

VERSO UNA RIAPERTURA DELLA FINESTRA PER FARE DOMANDA

In commissione Bilancio alla Camera, intanto, è passato l’emendamento al decreto crescita presentato dalla Lega che riapre i termini della rottamazione ter e del “saldo e stralcio” fino al 31 luglio 2019. La riapertura prevede che il debitore di una cartella datata tra il 2000 e il 2017 possa presentare all’agente della riscossione l’istanza di adesione alla definizione agevolata, con il pagamento di imposte e contributi senza sanzioni né interessi.

LA FATTURAZIONE ELETTRONICA FUNZIONA: MAGGIORI ENTRATE PER 1,8 MILIARDI

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha spiegato in parlamento che nei primi cinque mesi del 2019 le casse dello Stato hanno registrato un maggior gettito Iva per 1,8 miliardi di euro. Anche in virtù della fatturazione elettronica. Le fatture emesse finora con la nuova modalità corrispondono infatti a un importo complessivo di circa 1.537 miliardi di euro, di cui 161 miliardi di imposta.

SALVINI IPOTIZZA UNA TASSA SULLE CASSETTE DI SICUREZZA

Infine, sempre sul fronte fiscale, il vicepremier Matteo Salvini ospite di Porta a Porta ha lanciato l’idea di una tassa sulle cassette di sicurezza: «Non parlo di soldi all’estero. Ma mi dicono che ci sono centinaia di miliardi in cassette di sicurezza, fermi. Potremmo metterli in circolo per gli investimenti. Si potrebbe far pagare un’imposta e ridare il diritto di utilizzarli». Per ora si tratta solo di un’ipotesi e non risultano iniziative legislative concrete in merito.

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