Padova, nella recita di Natale “Gesù” diventa “cucù”: la protesta dei genitori

Redazione
21/12/2023

La decisione è stata presa dalle maestre della scuola elementare De Amicis di Agna, per non creare malumori nelle famiglie dei bambini di altre religioni. Il fatto ha però scatenato le ire delle famiglie cattoliche.

Padova, nella recita di Natale “Gesù” diventa “cucù”: la protesta dei genitori

Ogni Natale ha la sua polemica sulle tradizioni e quest’anno, dopo il ddl di Fratelli d’Italia che propone il divieto di rimozione nelle scuole del presepe altri simboli religiosi legati alla Feste, a far discutere è la scelta di una scuola elementare in provincia di Padova che ha deciso di mettere in scena una recita di Natale senza riferimenti cattolici e senza il nome di Gesù. La decisione è stata presa dalle maestre della scuola elementare De Amicis di Agna, per non creare malumori nelle famiglie dei bambini di altre religioni. Il fatto ha però scatenato le ire dei genitori cattolici.

Il padre di un alunno: «Non siamo stati messi al corrente delle modifiche»

Nel testo del saggio in questione, sarebbe stato sostituito il nome di Gesù con la parola cucù. A raccontarlo è stato Francesco, il padre di un bambino della scuola che, riportato da La Stampa, ha detto: «All’inizio non ci potevo credere, poi quando mia moglie mi ha mostrato i fogli con le frasi che inizialmente avrebbero dovuto cantare, tagliati su determinate parole, non ci ho più visto. Non è possibile che si debba arrivare a questi livelli, tra l’altro senza che noi genitori veniamo messi al corrente delle idee delle maestre». «Come genitori ci siamo chiesti se qualcuno era stato messo al corrente di questa decisione. Ma nessuno sapeva niente. A questo punto abbiamo chiesto ai nostri figli, i quali ci hanno raccontato che effettivamente da qualche giorno le maestre avevano consegnato loro i libretti di musica con i testi natalizi riveduti e corretti, per evitare di ferire i sentimenti di quei bambini che non partecipano all’ora di religione», ha aggiunto Francesco.

Don Fabio Bertin: «Scelta derivante da luoghi comuni sull’essere ospitali con gli altri»

Altri genitori, racconta sempre il quotidiano, si sono rivolti al sindaco Gianluca Piva, il quale si è dispiaciuto della situazione promettendo che avrebbe chiesto delucidazioni alle maestre, e hanno parlato anche al parroco di Agna don Fabio Bertin, il quale ha detto che «sono cose che possono succedere, trincerandosi dietro i soliti luoghi comuni, legati al fatto che noi dobbiamo essere ospitali con gli altri». Anche l’autore del saggio, Josè Angel Ramìrez Ragoitia, di Piove di Sacco, ha raccontato di essere rimasto spiazzato da questa iniziativa. Diversi genitori hanno poi deciso che non avrebbero fatto partecipare i propri figli alla recita, che si è tenuta giovedì mattina.