Il padre di Ilaria Salis e quei vecchi commenti social pro Orban e “anti woke”

Redazione
02/02/2024

Adesso si batte per la figlia e querela Salvini per diffamazione. Ma su X il papà della maestra anarchica detenuta a Budapest scriveva post discutibili. In cui difendeva il premier ungherese sulle sanzioni alla Russia o prendeva le parti di membri del governo Meloni. Facendo le pulci a Saviano, Cortellesi, ai vaccini e agli attivisti climatici. Tutte le sue posizioni controverse.

Il padre di Ilaria Salis e quei vecchi commenti social pro Orban e “anti woke”

Adesso Roberto Salis si batte per la figlia Ilaria detenuta in condizioni al limite del disumano a Budapest e querela Matteo Salvini per diffamazione. Augurandosi che la figlia del ministro abbia almeno «un decimo dei valori» della sua. Ma c’è stato un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui le idee di Salis senior sembravano molto più vicine a quelle del leghista e più in generale della destra sovranista rispetto ai principi per cui si batte la 39enne maestra anarchica e antifascista. Almeno a giudicare da ciò che scriveva online. Internet non dimentica, i social testimoniano tutto. E così su X si possono ritrovare i commenti pro Orban del signor Salis. Come ha spulciato Open, il 16 settembre 2022 il papà di Ilaria scrisse un post sotto in video di Giuseppe Conte che attaccava Giorgia Meloni e Salvini per l’appoggio dato in sede europea all’Ungheria nel mirino di altri partner Ue: «Era una imboscata a Orban solo perché si è permesso di non aderire alla linea Ue sulle sanzioni! La Polonia ha posizioni ben più estreme, ma è allineata sulle sanzioni per cui va bene tutto. Prima di parlare bisogna capire l’argomento! Mah…». Parole altrettanto accese quello stesso giorno sotto un tweet del giornalista Mediaset Leonardo Panetta: «È una bieca vendetta immotivata verso Orban», sosteneva Roberto Salis, «reo di avere osato mettere in discussione la posizione Ue sulle sanzioni alla Russia!».

Il padre di Ilaria Salis e i commenti scomodi pro-Orban
I commenti su X di Roberto Salis. (Open).

Il tentativo di scendere in politica e la difesa di Lollobrigida e Nordio

Nel passato di Salis c’è anche spazio per un tentativo di lanciarsi nella carriera politica. Alle Regionali in Lombardia del 2013 si candidò nella lista di “Fare per fermare il declino” nella circoscrizione di Monza e della Brianza. Mentre il 19 aprile 2023 si schierava dalla parte di Francesco Lollobrigida su cui si stava ironizzando per «la laurea in Giurisprudenza in una Università telematica». Il padre di Salis replicò ironico: «D’Alema non ha neppure la laurea telematica!». Poi, il 30 novembre 2023, la difesa nei confronti di Carlo Nordio che davanti a Sergio Mattarella e al Csm aveva detto: «La Costituzione? Nulla è eterno».

Salis pure contro i finanziamenti al film di Paola Cortellesi

Scorrendo i post su X di Salis si trovano anche attacchi al professore Aureliano Stingi e alle sue affermazioni sui vaccini. «Il vaccino a mRNA anti Covid-19 non causa cancro in alcun modo. Chiunque sostiene il contrario deve fornire prove scientifiche valide e robuste», scriveva l’esperto. A cui Salis ribatté: «In realtà fino a poco fa chi voleva vendere un vaccino doveva scientificamente dimostrare che non era cancerogeno. Ora si pretende la dimostrazione scientifica del contrario! Ma stiamo impazzendo?». Poi scese in campo pure a favore del famoso spot Esselunga della pesca: «Armando Testa è un genio!». Non si è fatto mancare nemmeno le polemiche sui mancati finanziamenti pubblici al film di Paola Cortellesi: «Mi spiega per quale motivo lo Stato dovrebbe sussidiare un’attività che, dal risultato del botteghino, non ha bisogno di alcun sussidio? Ma perché vi piace così tanto sprecare denaro pubblico?».

Gli altri bersagli di Salis: gli attivisti climatici e Saviano

Altro attacco: contro gli attivisti climatici. Secondo Salis «il cambiamento climatico è un fatto positivo! Se il clima non cambiasse la vita cesserebbe!». Per questo a inizio novembre 2023 difendeva Lucia Lo Palo, presidente di Arpa Lombardia, accusata di negazionismo sul clima. «Perché mistificare la realtà in questo modo? Ha detto semplicemente che non crede alla responsabilità antropica del cambiamento climatico! Cosa, del resto, scientificamente difficile da negare!». Roberto Salis se l’è presa pure con Roberto Saviano, che aveva postato un video in difesa delle Ong che salvano i migranti. Il filmato mostrava un uomo che stava scavando a mani nude per soccorrere minatori intrappolati in una miniera del Congo. «Che poi giusto così per dire, quella è una miniera di cobalto per estrarre le materie prime richieste dall’economia green a voi così cara!», scriveva Salis.