Sale la tensione tra Teheran e Islamabad: il Pakistan ha colpito «covi di terroristi» in Iran

Redazione
18/01/2024

Il bombardamento in risposta al blitz della Repubblica islamica di martedì scorso. La Cina si offre come mediatore. Si teme l'apertura di un nuovo fronte nella guerra in Medio Oriente. Intanto Netanyahu secondo la Nbc ha rifiutato un accordo con l'Arabia Saudita proposto dagli Usa per la creazione di uno Stato palestinese.

Sale la tensione tra Teheran e Islamabad: il Pakistan ha colpito «covi di terroristi» in Iran

Resta alta la tensione tra Pakistan e Iran. Due giorni dopo gli attacchi di Teheran contro «gruppi terroristici» in territorio pakistano, Islamabad ha risposto effettuando nella notte tra il 17 e il 18 gennaio «attacchi contro i covi dei terroristi» nella Repubblica Islamica, provocando secondo i media iraniani sette morti: quattro bambini e tre donne. L’operazione di intelligence Marg Bar Sarmachar è stata confermata dal ministero degli Esteri pakistano che ha parlato di «una serie di attacchi militari di precisione altamente coordinati e specificamente mirati contro i nascondigli dei terroristi nella provincia iraniana di Siesta e Baluchistan», al confine con l’Iran. L’agenzia di stato iraniana Irna ha riferito che «diverse esplosioni sono state udite in diverse zone intorno alla città di Saravan».

La Cina si offre di mediare tra Pakistan e Iran

L’attacco dell’Iran con missili e droni a sua volta era stata la risposta a un attentato suicida dell’Isis-K, il ramo afghano del sedicente Stato islamico, del 3 gennaio scorso che nella città sud-orientale di Kerman aveva causato la morte di 85 persone. Teheran aveva quindi effettuato attacchi anche contro Siria, Iraq e Kurdistan. Da tempo la Repubblica islamica accusa Islamabad di coprire i terroristi separatisti che si nascondono nella regione di confine del Baluchistan. La Cina, in ragione dei rapporti privilegiati con Teheran e Islamabad, si è detta è pronta a mediare per allentare la tensione tra i due Paesi. «Se entrambe le parti lo riterranno necessario, siamo disposti a svolgere un ruolo costruttivo per calmare la situazione», ha dichiarato il portavoce della diplomazia cinese, Mao Ning.

Sale la tensione tra Teheran e Islamabad: il Pakistan ha colpito «covi di terroristi» in Iran
Bombardamenti iraniani a Erbil (Getty Images).

Netanyahu avrebbe rifiutato il piano Usa per la normalizzazione con Riad

A preoccupare è un possibile allargamento verso Est del conflitto in Medio Oriente tra Hamas e Israele. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu secondo quanto riferito dalla Nbc ha respinto la proposta del segretario di Stato Usa, Antony Blinken, che prevede la normalizzazione dei rapporti con l’Arabia Saudita in cambio di un “percorso” per la nascita di uno Stato palestinese. Netanyahu avrebbe accettato solo di contenere gli attacchi in Libano. Secondo quanto riferito, l’amministrazione Biden è sempre più insofferente nei confronti del primo ministro israeliano e starebbe gettando le basi per un governo post-Netanyahu. In quest’ottica Blinken ha incontrato individualmente i membri del gabinetto di guerra e altri leader israeliani, tra cui quello dell’opposizione ed ex primo ministro Yair Lapid.