Pakistan in fiamme

Redazione
07/10/2010

Almeno 11 morti. Questo il bilancio di due attacchi realizzati nella notte tra il 6 e il 7 ottobre da...

Pakistan in fiamme

Almeno 11 morti. Questo il bilancio di due attacchi realizzati nella notte tra il 6 e il 7 ottobre da aerei senza pilota statunitensi nella regione tribale pachistana del Waziristan settentrionale, già colpita duramente dai droni Usa per tutta la settimana.
Come riporta l’emittente DawnNews Tv, con sede a Islamabad, sei militanti sono stati uccisi e altri due feriti in un primo raid. Due i missili lanciati contro una casa nel bazar di Miranshah, capoluogo della regione. Un secondo drone ha poi colpito una casa nel villaggio di Hurmaz, uccidendo cinque sospetti talebani. Secondo la tv pachistana l’abitazione apparteneva a un capo tribale locale, Qasim Khan.
La risposta dei talebani pachistani non si è fatta attendere. Per due volte hanno attaccato automezzi pesanti adibiti al trasporto di rifornimenti per le truppe Nato in Afghanistan. Una quarantina i mezzi distrutti, riferisce l’emittente pachistana Geo Tv. In una prima operazione, un commando di militanti ha ucciso un guardiano nell’attacco a un parcheggio di autobotti e camion nella periferia di Quetta, nel Pakistan sud-occidentale, in cui sono andati distrutti almeno 18 mezzi.
Un altro gruppo di fondamentalisti, poco dopo a Nowshera, località del Pakistan nord-occidentale,con la stessa tattica ha incendiato 26 autobotti. Gli attacchi ai camion di rifornimenti per i soldati Usa e Nato sono diventati il nuovo marchio di fabbrica dei terroristi pachistani.
«Continueremo a distruggere questi automezzi, vista l’intensificazione dei raid da parte dei droni americani contro le nostre basi» ha dichiarato ai media locali Azam Tariq, un portavoce del movimento Tehreek-e-Taliban che aveva immediatamente rivendicato gli attacchi.