Pakistan, morto il numero due di Haqqani

Redazione
25/08/2012

Gli attacchi di un drone americano sul Waziristan pachistano che hanno causato 18 vittime il 24 agosto hanno colpito a...

Pakistan, morto il numero due di Haqqani

Gli attacchi di un drone americano sul Waziristan pachistano che hanno causato 18 vittime il 24 agosto hanno colpito a morte anche Badruddin Haqqani, praticamente il ‘numero due’ della temibile rete Haqqani.
Lo hanno confermato fonti dei talebani il 25 agosto ed è stato per primo The New York Times a dare la notizia anche se al condizionale, citando fonti ufficiali americane che parlavano di importanti elementi esistenti a sostegno di questa tesi.
Un comandante talebano operante nel Waziristan settentrionale che ha chiesto di non essere identificato ha poi confermato che «sì, Badruddin Haqqani è stato ucciso dai missili lanciati da un drone Usa».
Fratello del leader massimo della Rete, Sirajuddin Haqqani, Badruddin era il capo delle operazioni sul territorio. Gli analisti assicurano che la sua morte è un colpo durissimo per il movimento che realizza cruente operazioni contro le forze di sicurezza afghane ed internazionali in Afghanistan.
UCCISO ANCHE IL MULLAH DADULLAH. I talebani pachistani del Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp) hanno poi confermato l’uccisione da parte della Nato nella provincia afghana di Kunar del loro responsabile operativo nella Bajaur Agency (territorio tribale del Pakistan nord-occidentale), il mullah Dadullah.
Il portavoce del Ttp, Ihsanullah Ihsan, ha detto: «Sì, confermo che il Mullah Dadullah è stato ucciso in un blitz della Nato nella provincia di Kunar; il suo martirio non pregiudicherà la missione dei talebani e la jihad continuerà. La nostra Shura (Consiglio) ha deciso l’assegnazione del suo incarico nella Bajaur Agency al comandante Abu Bakr che conosce la zona come le sue tasche».
In precedenza la Nato aveva annunciato l’uccisione di Dadullah e quella di 12 dei suoi uomini in un attacco aereo nella provincia di Kunar. Una successiva ricognizione dell’Alleanza ha «confermato che non ci sono stati danni collaterali», si è letto in un comunicato.

Caos nella Bajaur Agency

Un commando di almeno 100 militanti armati proveniente dall’Afghanistan ha sferrato inoltre nella serata del 24 agosto un attacco contro le forze di sicurezza pachistane dispiegate nella Bajaur Agency, provocando duri scontri in cui 28 di essi sono morti ed altri 14 sono stati arrestati. Lo hanno reso noto fonti dell’amministrazione locale.
Le stesse fonti hanno precisato che i militanti armati provenivano dalla provincia afghana di Kunar dove il 24 agosto, in un raid aereo della Nato, è stato ucciso il Mullah Dadullah, responsabile del Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp) per la Bajaur Agency.
Lo scontro è avvenuto nell’area di Batwar della sottodivisione di Salarzai. Nell’azione di contenimento dei militanti che all’inizio del pomeriggio non si era del tutto conclusa, si è infine appreso, sono intervenuti anche elementi della locale milizia civile antitalebana, Lashkar.