Ranieri alla Roma completa la restaurazione di Pallotta

Ranieri alla Roma completa la restaurazione di Pallotta

08 Marzo 2019 17.20
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Il progetto naif è naufragato, e ora che restaurazione sia. Ingaggiando Claudio Ranieri nel ruolo di traghettatore da qui alla fine della stagione, il presidente americano della Roma, James Pallotta, ha scelto per la seconda volta – dopo Luciano Spalletti – il ritorno di un allenatore dell'epoca Sensi. Consigliato da Franco Baldini, suo consulente personale senza però cariche ufficiali nel club, Pallotta ha cancellato in un colpo solo il sogno spagnolo, dopo nemmeno due anni. Via Eusebio Di Francesco, l'allenatore del bel gioco col Sassuolo e che comunque aveva portato una inaspettata semfinale di Champions league nel 2018 contro il Liverpool. Via soprattuto il mago del mercato Monchi, che nella Capitale ha dimostrato più le sue abilità di venditore (Salah e Alisson specialmente, entrambi ai Reds), che quelle di acquirente (Coric, Schick, Bianda, Olsen, Nzonzi, per citare quelli finiti nel mirino dei tifosi).

Spazio a un po' di sano pragmatismo di un tecnico romano de Roma, reduce da due esperienze non entusiasmanti al Nantes e al Fulham, ma che si era tolto l'etichetta di perdente con quell'incredibile successo in Premier league 2015-2016 alla guida del piccolo Leicester. Pallotta ha spiegato che «l'obiettivo è ottenere la qualificazione in Champions», cioè arrivare almeno quarti (la Roma è quinta a tre punti dall'Inter). Ranieri, che sulla panchina della Roma nell'anno del Triplete di Mourinho contese il campionato fino all'ultimo proprio ai nerazzurri, ha dichiarato di essere «felice di tornare a casa. Quando la Roma ti chiama è impossibile dirle di no». Quindi ai microfoni della tivù ufficiale del club giallorosso ha aggiunto: «Ho parlato con la squadra e ho chiesto determinate cose. Ai tifosi invece dico che è un momento particolare, in 12 giornate ci giochiamo il futuro. C'è la possibilità di tornare in Champions, i ragazzi sono sensibili e può darsi che qualcuno non è abituato ancora perché giovane a stare su una piazza così importante, a giocare con serenità e tranquillità». Ranieri ha chiesto alla tifoseria «di incoraggiarli anche e sopratutto nei momenti difficili».

MONCHI VERSO L'ARSENAL DOVE RITROVA IL "SUO" EMERY

ll dirigente prelevato dal Siviglia non è riuscito a replicare i successi sportivi centrati in patria e dopo 683 giorni di permanenza a Trigoria ha salutato con due anni d'anticipo sulla scadenza del contratto lasciando la carica a Frederic Massara. Ad attendere il ds c'è adesso una nuova avventura all'Arsenal, dove ritroverà il "suo" allenatore, Unai Emery, con cui ha condiviso le vittorie in Andalusia.

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